Massimo Zappino e Peppe Aglianò (Foto Real Siracusa)
Massimo Zappino e Peppe Aglianò (Foto Real Siracusa)

Stravaganti e sui generis come ogni portiere sa essere ed ama definirsi, oggi patrimonio inestimabile di un Real Siracusa che ha chiuso la sua ennesima stagione di Eccellenza con un bottino di 40 punti e tanto di salvezza anticipata di diverse settimane. Merito di tanti interpreti, dalla società allo staff tecnico e la squadra, come hanno sottolineato il tecnico Vittorio Jemma e il dg Graziano Strano ai canali ufficiali del club. E un plauso a due portieri che nel commiato alla stagione, si sono regalati l'ennesimo palcoscenico della propria già brillante carriera.

Perché Massimo Zappino non lo scopriamo di certo adesso. 42 anni a giugno si è rimesso in gioco dopo una stagione proprio al servizio di… Peppe Aglianò, da preparatore dei portieri. Ma nella domenica dei quattro gol alla Nebros e il saluto stagionale all'Eccellenza, Zappino ha vissuto nuovamente una domenica particolare, l'adrenalina del pre-gara ("all'inizio dovevo capire bene le distanze perché da qualche anno non tornavo tra i pali…") e una atmosfera differente rispetto a quando difendeva i pali del Frosinone in Serie A e B. L'ultima volta - e scusate se è poco - fu il 24 ottobre 2017 in Serie B nel 4-2 dei ciociari contro la Ternana ma il commiato alla Serie A avvenne al San Paolo di Napoli nel 4-0 dei partenopei il 14 maggio 2016 quando Higuain con la sua tripletta realizzò il record di reti di un marcatore nella massima serie in una stagione. Un po' come quando subì, il 28 ottobre del 2006, il 200mo gol in carriera da Alessandro Del Piero nell'unico anno della Juve in B dopo “Calciopoli”. Insomma, per i grandi appuntamenti, Zappino c'è sempre stato e oggi si è detto felice di essere tornato tra i pali seppur in Eccellenza con il Real Siracusa.

E a farsi da parte è stato proprio il collega Peppe Aglianò che però non è rimasto a guardare. Jemma, infatti, nella ripresa lo ha gettato nella mischia ma da attaccante puro. E lui, quasi da bomber di razza, non si è fatto attendere. Rete del 4-1 del Real e “peso” del rigore sbagliato contro l'Ispica (come dirà anche mister Jemma nel dopogara) eliminato. A proposito di rigori e punizioni, Aglianò era spesso stato paragonato ai grandi del passato (Higuita e Chilavert per citarne alcuni) che spesso lasciavano i propri pali per sfruttare le doti balistiche sui calci da fermo. E così, tanto con la Rari Nantes quando debuttò giovanissimo, poi con il Floridia e adesso col Real Siracusa, il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Una volta tanto, non a raccogliere palloni in fondo al proprio sacco ma in quello… avversario. Chapeau a entrambi per la gioia del Real Siracusa ma prima ancora della Rari Nantes che li ha lanciati e valorizzati.  


💬 Commenti