Melilli, gare in casa a Villasmundo: "Lavoriamo per farci trovare pronti"

Il presidente Papale sulla nuova "casa" neroverde e il debutto del 24 settembre col Dosson

Melilli giocherà a Villasmundo. La Lnd Divisione Calcio a 5 ha dato parere favorevole, dunque scongiurato il rischio di emigrare fuori provincia. La società del presidente Francesco Papale tira un sospiro di sollievo anche se nei prossimi mesi è probabile che ci si muoverà - in accordo con l'amministrazione comunale - per rendere a norma l'impianto che ha ospitato le gare di A2 fino alla passata stagione, eccetto l'atto finale contro Regalbuto (quello che ha regalato la massima serie) giocatosi a Catania.

L'esordio nella massima serie del futsal per la squadra di Everton Batata avverrà il 24 settembre, in casa, contro i trevigiani del Came Dosson. Da due giorni squadra al lavoro proprio a Villasmundo per preparare la stagione dell'esordio nella massima serie. 

Queste le dichiarazioni del massimo dirigente della Città di Melilli: “Sarà un esordio emozionante - ha detto ai canali ufficiali del club - lo stiamo preparando bene. Saluto tutti i nostri meravigliosi tifosi che in questo modo potranno essere al nostro fianco, ringrazio anche la comunità di Villasmundo che si è messa a disposizione, così come il Comune di Melilli che sta lavorando tanto affinché ci sia tutto il necessario per poter disputare al meglio la massima serie del futsal. Il Came Dosson non lo scopriamo certo noi, sarà una gara molto difficile ma emozionante allo stesso modo. Speriamo di fare bene il prossimo 24 settembre, sappiamo che la prima stagione sarà più complicata anche perché dovremo fare attenzione ai conti stagionali, visto che arriviamo da situazioni difficili a livello sanitario e non solo, che hanno messo in ginocchio tutti. Cercheremo di farci trovare pronti anche per le riforme che ha messo in atto la federazione in fatto di schieramento di stranieri, dunque faremo di tutto per essere quanto più lineari possibili, con diversi giovani del territorio, sono diversi anni che puntiamo su giocatori locali, lo scorso anno abbiamo vinto il campionato con soli tre stranieri, mentre altre squadre ne schieravano oltre il 50 per cento. Abbiamo voluto aumentare il numero dello staff tecnico per curare ogni piccolo dettaglio durante il lavoro della settimana, con sedute soltanto la sera mentre le altre squadre potranno anche svolgere doppi allenamenti in quanto società composte da giocatori che fanno soltanto questa attività”. 


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