Turati, brividi al “De Simone”: “Il Siracusa non molla. Per questa gente daremo il 120%”
Alla vigilia della sfida con la Casertana, Marco Turati parla con la voce di chi sta vivendo una settimana pesantissima, dentro e fuori dal campo. Sul Siracusa grava un momento societario complicato e il deferimento – “un arrivo aspettato da mesi” – che, pur non sorprendendo, “indubbiamente dà fastidio”, anche perché “non per colpe solamente nostre”.
Eppure, nel giorno della rifinitura al “De Simone”, il tecnico azzurro trova l’immagine che vale più di qualsiasi classifica: l’abbraccio della tifoseria. “Sono venuti circa 50 Ultras: mi vengono ancora i brividi. Abbiamo trovato un’unità con il nostro pubblico che è qualcosa di straordinario”. Un sostegno che, nelle parole dell’allenatore, diventa promessa: “Il nostro unico compito in queste ultime nove settimane è dargli gioia, indipendentemente da come andrà a finire la stagione”.
Turati difende il gruppo e ne esalta la risposta emotiva e professionale: “Ho una squadra splendida, commovente. Abbiamo lavorato in condizioni non ottimali, anche con alcuni ragazzi del settore giovanile, ma l’abbiamo fatto in maniera veramente splendida”. Un’annata che, assicura, gli resterà addosso: “Oltre all’aspetto calcistico ho messo dentro un bagaglio umano che mi sarà molto utile”.
Sul fronte infermeria, il tecnico fa il punto: “Domani verranno tutti con noi, a parte Falla”, debilitato da “un virus abbastanza importante” che lo ha frenato nelle ultime settimane. Valente e Cancellieri, invece, sono rientrati in gruppo “tra alti e bassi”, più per volontà personale che per condizione reale: “Vorrei metterli in campo come vorrei mettere tutti i venti effettivi della rosa, ma non hanno minutaggio e correrebbero un rischio troppo grosso”.
Poi il campo, finalmente. La Casertana è descritta come squadra costruita per stare in alto: “Ha calciatori forti per la categoria, molti hanno fatto categorie superiori”. Ma il punto, per Turati, è soprattutto uno: pareggiare l’intensità. “Sappiamo che, se vogliamo fare una gara importante, dobbiamo perlomeno pareggiare a livello caratteriale lo spirito di sacrificio e la grinta che mettono in ogni partita”.
Possibili aggiustamenti tattici? “Potremmo cambiare qualcosa”, ammette, senza nascondere l’urgenza principale: “Per fare una grande partita purtroppo bisogna anche fare gol… fare gol è l’essenza e la gioia del calcio”. E sul contraccolpo delle vicende extra campo, Turati ribadisce che lo spogliatoio sapeva, ma “fa male” vedere quei numeri in classifica: “Vi consiglio di non guardarla e pensare solo a noi stessi”.
Il messaggio finale è un patto, più che una dichiarazione: da qui alla fine, nessun alibi. “Da oggi fino all’ultima partita dobbiamo vendere cara la pelle. Sempre. E fare il nostro 120% per far sì che la nostra gente sia fiera di noi”.



























