Un anno fa la scomparsa di Beppe Forti, una vita per il calcio e la ristorazione

L'ex difensore roccioso, aretuseo d'adozione, ricordato dalla famiglia e dal figlio Valter che ha ricalcato le sue orme

Un anno esatto dalla scomparsa di Beppe Forti. Se ne andò il 23 marzo dello scorso anno ad 81 anni e il cordoglio del mondo sportivo siracusano e non solo fu unanime. Perché l’ex calciatore ma anche imprenditore che legò il suo nome al mondo della ristorazione, lasciò tanti amici e un ricordo limpido ed esemplare per chi lo ha conosciuto. Lombardo di nascita, siracusano d’adozione, Beppe Forti si legò a questo territorio dopo l’esperienza alla Leonzio in Serie D ma anche alla Massiminiana di Catania e al Floridia degli anni d’oro sempre in quarta serie. Difensore roccioso, legò poi la sua esperienza anche al Siracusa calcio e a diversi settori giovanili del territorio, con l’obiettivo di far diventare punto di riferimento la propria società per i più piccoli. Una passione per il calcio che riuscì poi a trasmettere al figlio Valter, diventato allenatore e prima ancora calciatore, unendo – proprio come il padre – due scuole di vita: il calcio e la cucina, visto che quest’ultima è diventata un’arte (oltre che professione) per lo stesso Valter che da anni gestisce strutture ricettive di riferimento anche e soprattutto per il mondo dello sport. Non ultimo “Il Teatro” (proprio nel cuore del Parco Archeologico all’interno del Teatro Greco stesso), laddove periodicamente confluiscono squadre di calcio di qualunque livello e sportivi di varia natura, quale regolare ritrovo settimanale per unire l’utile al dilettevole.


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