Un defibrillatore per il Club Scherma Siracusa

Esibizione degli atleti allenati dai maestri Cannarella e da Stefano Barrera

Un defibrillatore per il Club Scherma Siracusa. La donazione è avvenuta ieri mattina da parte dell’associazione “Siracusa è Giustizia” che si è recata nella palestra di via di Villa Ortisi per consegnare personalmente l’importante strumento salvavita nelle mani dei maestri Antonio e Adriano Cannarella. Il tutto al termine di una domenica di sport, festa e solidarietà che ha scandito la domenica mattina per le giovani lame siracusane.

Gli atleti allenati dai maestri Cannarella e da Stefano Barrera hanno dato vita a una piccola gara – esibizione tutta in casa per riprendere a pieno il ritmo dell’attività agonistica e per tornare a rivivere il sapore della competizione (anche se la Scherma è stato uno di quegli sport che ha subìto meno soste). Alla fine degli assalti e prima delle premiazioni degli atleti si è tenuta la cerimonia di consegna del defibrillatore da parte dell’associazione.

“La fondazione Siracusa è Giustizia spesso di prodiga in queste iniziative – spiega Loredana Faraci, Segretario generale della fondazione -. Un mese e mezzo fa ci è stata fatta presente questa esigenza che è stata subito passata al vaglio del presidente Ezechia Paolo Reale e di tutto il Cda. In tempi brevissimi la proposta è stata accolta e oggi siamo qui per donare questo strumento salvavita. La Fondazione – ha proseguito – di fatto opera immediatamente sui bisogni della comunità locali. Durante il periodo del Covid abbiamo effettuato tra le altre donazioni in Tribunale e in ospedale e oggi abbiamo voluto mostrare la nostra vicinanza anche al mondo dello sport e in particolare al club scherma Siracusa, società importante, antica e di grande tradizione“.

“Da parte nostra – afferma il maestro Antonio Cannarella – non posso che ringraziare l’associazione Siracusa è Giustizia per la vicinanza mostrataci. Anche per noi l’anno appena concluso e scandito dalla pandemia è stato particolare ma la giornata di oggi vuole essere un primo segnale per voltare pagina e provare a guardare al futuro in modo più roseo. Siamo un piccolo club ma dai grandi risultati che negli ultimi anni – conclude con orgoglio – si è ritagliato uno spazio importante a livello nazionale“.

 


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