Quattro giornate dalla fine possono sembrare poche come ancora una eternità. Non ditelo però a chi sta correndo a più non posso e non vuole più scivolare, perché una nuova caduta, a questo punto, potrebbe essere determinante.

Il campionato è al rush finale e il Siracusa, a detta di Gaspare Cacciola, cercherà di non guardare più in casa d'altri: “Anche se stavolta scenderemo in campo conoscendo già il risultato delle nostre dirette antagoniste - ha detto il tecnico azzurro - perché Igea e Taormina giocheranno in anticipo. Può condizionare o meno? Non lo so, non credo, perché la sostanza non cambia, visto che dovremo sempre vincere e poi tirare le somme il 16 aprile. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. In questo senso è stata molto importante la risposta della squadra contro il Milazzo, perché il ko con l'Igea avrebbe potuto lasciare delle scorie e lo svantaggio iniziale idem, ma questa squadra ha un grande carattere e la testa giusta per questo finale di campionato”. Il Siracusa sarà di scena domani alle 16 ad Acicatena, campo in terra battuta non semplice e con due assenze per squalifica: Fratantonio e Montagno.

Se avranno la testa giusta anche Palazzolo e Leonzio lo sapremo domani pomeriggio, nel derby dello “Scrofani Salustro” fra gli iblei che devono salvarsi e i bianconeri che cercheranno di ipotecare i play off. Sarà una sfida che sfuggirà a qualsiasi pronostico perché a questo punto della stagione conteranno più le motivazioni di qualsiasi altro aspetto tecnico-tattico: il Palazzolo ha reagito bene dopo il ko interno col Milazzo, andando a vincere a Rocca di Caprileone, la Leonzio ha superato uno scoglio duro come lo Jonica, riprendendosi il quarto posto che Carbonaro e compagni avevano perso la settimana precedente dopo il ko di Modica. 


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