Lorenzo Giribaldi (foto di Maria Angela Cinardo -Mfsport.net)
Lorenzo Giribaldi (foto di Maria Angela Cinardo -Mfsport.net)

L’Ortigia torna a sorridere davanti al proprio pubblico e lo fa nel modo più convincente: 15-7 alla RN Florentia, prima vittoria casalinga della stagione e tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Un successo che “vale oro” anche per la classifica, perché consente ai biancoverdi di allungare proprio sui toscani, ultimi e ora distanti sette lunghezze.

L’avvio, però, è tutto in salita. La Florentia parte con maggiore brillantezza e l’Ortigia incassa subito due gol, rischiando di scivolare anche sul -3. A spezzare l’inerzia negativa ci pensa Tankosic: la sua rete a un minuto e mezzo dalla prima sirena riaccende la squadra di Piccardo. Da lì cambia la partita: Carnesecchi firma il sorpasso con un gol di pregevole fattura e Torrisi chiude la frazione completando la rimonta (3-2).

Nel secondo periodo l’Ortigia prende definitivamente le misure, alza ritmo e intensità nelle transizioni e costruisce il primo strappo (8-4). A fare la differenza è soprattutto la fase difensiva: grande applicazione a uomo in meno, attenzione nelle chiusure e un Ruggiero decisivo tra i pali. Paradossalmente, a fronte di una superiorità numerica non sempre brillante (2/15 più cinque rigori), i siracusani scavano il solco con organizzazione, ripartenze e cinismo, mentre la Florentia paga errori di precisione e inesperienza nei momenti chiave.

La ripresa conferma il copione: Ortigia in controllo (10-5 al terzo) e allungo finale fino al 15-7 conclusivo, con Carnesecchi protagonista (4 reti) e un contributo corale che premia la compattezza del gruppo. Tra i marcatori anche Torrisi (3) e Tankosic (3), oltre a Baksa (2), S. Rossi (1), Di Luciano (1) e Trimarchi (1). Per la Florentia, Sordini prova a tenere a galla i suoi con 5 gol, ma non basta.

Finale nervoso nel quarto tempo, con diverse espulsioni definitive per falli e reciproche scorrettezze, fino all’allontanamento del tecnico Minetti per proteste: un epilogo che fotografa bene la tensione di una sfida dal peso specifico enorme.

Nel dopo partita il capitano Sebastiano Di Luciano invita a non esaltarsi: «Abbiamo iniziato molto male, poi ci siamo rimessi facendo cose semplici e aiutandoci. Questa vittoria ci darà fiducia: da ora in poi per noi saranno tutte finali». Sulla stessa linea Lorenzo Giribaldi, che sottolinea reazione e coesione: «Bravi a uomo in meno, da migliorare l’uomo in più. Sono tre punti fondamentali per ritrovare fiducia: ora testa alle prossime, perché ci aspettano gare decisive».

Per l’Ortigia, insomma, non è solo una vittoria: è un segnale. E arriva nel momento in cui serviva di più, alla vigilia di un trittico impegnativo che dirà molto sul prosieguo della stagione.


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