Ortigia, il saluto di Ciccio Condemi: "Recco, opportunità unica..."

Il forte etneo si trasferisce alla squadra più forte del mondo

Francesco Condemi (foto di Maria Angela Cinardo -Mfsport.net)

Il Circolo Canottieri Ortigia 1928 saluta Francesco Condemi che, dopo quattro anni, lascia l’Ortigia per trasferirsi alla Pro Recco.

Arrivato giovanissimo, nelle quattro stagioni trascorse con la calottina biancoverde, sotto la sapiente guida di coach Piccardo ha esordito molto presto in Serie A1, in Euro Cup e in Champions League, giocando da protagonista e dando un importantissimo contributo alla conquista della finale di Euro Cup (poi cancellata a causa del Covid), della finale di Coppa Italia e del terzo posto in Serie A1, dove quest’anno ha realizzato 64 reti tra regular season e play-off.

"Siracusa per me – afferma Ciccio - è stata come una seconda casa, perché l’Ortigia mi ha preso quando ero ancora un ragazzino di 15 anni. Ora ho 19 anni, sono più grande e vado via più maturo. Sono grato all’Ortigia, perché a Siracusa ho incontrato delle persone splendide, una società splendida. Ringrazio innanzitutto l’ing. Marotta, che mi ha sempre trattato con sincerità e trasparenza. Con lui ci siamo sempre parlati in modo aperto e chiaro, nel bene e nel male. Ringrazio la presidente Roberta Marotta, che è stata sempre disponibile, l’ufficio stampa per il lavoro che svolge, poi naturalmente mister Piccardo e Goran Volarevic. Ho avuto anche la fortuna di incontrare in questi anni dei campioni che mi hanno trattato alla pari, come Giacoppo, Napolitano, Gallo, Tempesti. Una menzione speciale, però, la vorrei fare per un ragazzo che mi ha cresciuto e mi ha fatto allenare il doppio rispetto agli altri, credendo sempre in me: parlo di Stefan Vidovic. Lui c’è sempre stato, in ogni momento, ed è diventato un amico, un fratello. Come anche tutti gli altri compagni, che sono e saranno per sempre miei amici".
"Lascio a Siracusa una parte di me – prosegue Ciccio - ma non potevo rinunciare a questo salto, perché ho sempre desiderato andare a giocare nella squadra più forte del mondo. Ho sempre sperato di confrontarmi con gente più forte di me. Vado a Recco perché non esiste al momento una realtà più grande di quella, e lì voglio confrontarmi con i migliori, per migliorare anche io. È il mio sogno da quando ero piccolo".
Infine, un messaggio ai tifosi dell’Ortigia: “Ringrazio anche la tifoseria, perché i tifosi biancoverdi sono speciali, quello dell’Ortigia è un ambiente speciale. Mi dispiace solo che quest’anno abbiamo potuto giocare poco in casa. Voglio salutare soprattutto i ragazzi e i bambini che ci hanno sempre sostenuto in tribuna, perché sono unici. Rimarrò sempre legato all’Ortigia, a questa società, mi spiace tanto lasciarla, ma questo è un salto che ho sempre voluto fare. C’è chi mi dice che sono ancora piccolo, che non sono ancora pronto, ma io sento di farlo ed è quello che voglio”.
 


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