Rosolini, mano pesante del Giudice Sportivo: campo squalificato per cinque gare e maxi-stop ai tesserati
Domenica nera per il calcio dilettantistico a Rosolini. Dopo la gara dell’8 marzo tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi di Villasmundo, interrotta al 36’ del secondo tempo sul punteggio di 1-2 per gli ospiti, il Giudice Sportivo ha emesso un provvedimento durissimo in seguito a quanto riportato negli atti ufficiali (referto arbitrale, rapporto del Commissario di Campo e certificazione di Pronto Soccorso).
Secondo la ricostruzione, la partita sarebbe degenerata in gravissimi episodi di violenza e intimidazione nei confronti del direttore di gara, fino a una presunta aggressione con lesioni refertate, circostanza che ha portato alla sospensione definitiva dell’incontro.
Sul piano societario, la sanzione più pesante riguarda la squalifica del campo per cinque gare effettive, da giocare in campo neutro e a porte chiuse, con possibili spese a carico del club. Nel dispositivo vengono richiamati anche l’accesso al terreno di gioco di persone non autorizzate, presunte carenze nelle misure di sicurezza e il lancio di oggetti dagli spalti. Oltre alla squalifica dell’impianto, il Rosolini subisce la perdita della gara a tavolino per 0-3 e un’ammenda di 700 euro.
Durissime anche le sanzioni individuali: arrivano maxi-squalifiche pluriennali per cinque calciatori del Football Club Rosolini 25. Francesco Presti è stato squalificato fino al 30 giugno 2032, Hydara Salimina fino al 31 dicembre 2031, Michele Ragusa fino al 30 giugno 2031, Gianluca Rizza fino al 30 giugno 2030 e Alessio Cataudella fino al 31 dicembre 2026. Le condotte contestate vengono ricondotte alle norme federali sulla violenza verso l’ufficiale di gara, con un trattamento sanzionatorio ritenuto ben oltre i minimi.
Il provvedimento investe anche l’area dirigenziale: Gradante Rosa è stata inibita fino al 31 dicembre 2026. Inoltre, gli atti sono stati trasmessi alla Procura Federale per ulteriori accertamenti, soprattutto sull’identificazione dei soggetti entrati nel recinto di gioco e sulle eventuali responsabilità organizzative e di sicurezza.
Una decisione che scuote il movimento dilettantistico e riporta al centro il tema della tutela degli arbitri. Per il Rosolini si apre ora una fase complicata, tra cinque gare lontano da casa e senza pubblico e un organico colpito da squalifiche destinare a pesare a lungo sul futuro sportivo del club.



























