Ricorso rigettato dalla Len, rabbia Ortigia. E se Telimar decidesse di ripartire dallo 0-10 ?

Il ritorno europeo avrebbe poco senso disputarlo se la società palermitana non optasse per una decisione clamorosa

In vasca per ripartire (foto di Maria Angela Cinardo -mfsport.net)

Ricorso rigettato, nulla da fare per l'Ortigia. Rimane il 10-0 a tavolino per Telimar dopo la mancata presentazione dei biancoverdi nell'andata della semifinale di EuroCup a causa del Covid.

Non sono valse le motivazioni per la società aretusea e a questo punto potremmo anche fare una provocazione: perché non chiedere a Telimar di far ripartire il match di ritorno fra qualche giorno dal 10-0 e far prevalere il giusto spirito sportivo?

Sarà difficile vedremo. Questa la nota della società: "Il Circolo Canottieri Ortigia rende noto che, dopo 17 giorni di inspiegabile silenzio, nella serata di ieri la LEN, attraverso una mail, ha comunicato il rigetto del ricorso presentato dalla nostra società contro la sconfitta per 10-0 a tavolino nella semifinale di Euro Cup contro il Telimar. La Commissione Disciplinare del massimo organismo europeo di pallanuoto ha dichiarato inammissibile il ricorso. Nella mail si legge che "in base all'articolo 15.2.1 del regolamento LEN, la competenza di questa commissione è limitata alla revisione delle decisioni dei delegati LEN". I giudici precisano che in questo caso "non si tratta di una decisione disciplinare, ma solo dell'applicazione automatica di un regolamento (modifiche al Regolamento della LEN Club Cup Competitions) che è stato accettato da tutte le società partecipanti al momento di accedere alla rispettiva competizione per club".

Pertanto, viene confermato il risultato d'ufficio, senza ulteriori spiegazioni, senza pronunciarsi sulle obiezioni dettagliate e documentate presentate dall'Ortigia, né rispondere alla richiesta di poter controllare la regolarità delle procedure svolte il giorno della partita.

Per quanto ci riguarda, riteniamo assolutamente incomprensibile questa dichiarazione di inammissibilità, che appare più come un paravento utilizzato per evitare di entrare nel merito e mettere a nudo la propria incapacità di fornire risposte convincenti anche a norma di regolamento. Ad esempio, non si dice nulla sul fatto che la squadra Telimar, gli arbitri e i delegati, disattendendo le norme imposte dallo stesso regolamento al quale la LEN fa riferimento, non si siano presentati il giorno della gara, alle ore 19.30, per attendere 30 minuti e, una volta trascorsi, fischiare la fine e certificare la mancata presentazione dell'Ortigia.

Inoltre, riguardo al regolamento, ancora una volta la LEN non tiene conto delle eccezioni di cui si parla nello stesso, né spiega quali siano tali eccezioni che consentirebbero il rinvio, lasciando così ogni indicazione all'arbitrio di un delegato o di un ufficio della LEN.

La nostra società, malgrado questa inaccettabile decisione, che umilia la pallanuoto e lo sport e svuota di senso questa competizione, continuerà comunque a credere nello sport e nel proprio lavoro, nei sacrifici fatti quotidianamente per raggiungere i propri obiettivi. A tal proposito ringraziamo tutti i collaboratori, i tecnici, gli atleti, i dirigenti per il lavoro svolto in questi mesi e per il comportamento esemplare tenuto anche davanti a questa decisione che penalizza nuovamente (come due anni fa) l'Ortigia.


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