L'Olympic Roma beffa l’Ortigia al Foro Italico: rimpianti biancoverdi dopo un avvio da dimenticare
Sconfitta amara per la C.C. Ortigia 1928 che esce battuta 10-9 dal Foro Italico contro la Training Academy Olympic Roma in una partita decisa da un primo tempo negativo e da momenti di nervosismo che ne hanno condizionato l’andamento. Il parziale iniziale di 5-1 firmato dai capitolini ha infatti creato un gap difficile da colmare nonostante la reazione degli ospiti, autori di una gara combattuta e ricca di occasioni.
L’Olympic ha controllato la partita sfruttando anche le ottime parate del portiere De Michelis e alcune superiorità numeriche ben capitalizzate; dall’altra parte l’Ortigia ha palesato limiti nel concretizzare le occasioni a uomo in più, con tiri sprecati a pochi passi dalla porta che avrebbero potuto riaprire definitivamente il match. Nel corso del confronto i biancoverdi hanno lottato, accorciando più volte lo svantaggio e arrivando a giocarsi l’ultima azione per il pareggio, fermata però da un contestato fischio per fallo in attacco.
La partita è stata inoltre segnata da episodi di nervosismo con diverse espulsioni definitive — tra cui Cotugno, Tartaro e Ciotti per l’Olympic e S. Rossi per l’Ortigia — che hanno influito sull’equilibrio della sfida. Sul piano statistico, l’Olympic ha sfruttato 4 superiorità su 13 e un rigore, mentre l’Ortigia ha concretizzato 5 superiorità su 17 più due rigori; decisivi anche i due sigilli di Carnesecchi per i romani e le parate che hanno negato più volte la gioia del gol agli ospiti.
A fine gara coach Stefano Piccardo non nasconde l’amarezza ma prova a guardare avanti: «Nella prima parte abbiamo spesso preso la decisione più difficile, soprattutto a uomo in più — ha detto — abbiamo sbagliato tiri che non possiamo permetterci e la pressione si è fatta sentire. Di positivo c’è che la squadra non ha mai mollato: siamo a cinque punti dal nono posto, ci sono ancora almeno cinque partite giocabili e l’obiettivo resta alla portata».
L’Ortigia resta dunque penultima ma mantiene vivo il margine per la salvezza: servirà più lucidità nelle fasi decisive e maggiore freddezza nelle opportunità a uomo in più per ribaltare il suo destino nelle prossime giornate.



























