Stefano Piccardo (foto di Maria Angela Cinardo - Mfsport.net)
Stefano Piccardo (foto di Maria Angela Cinardo - Mfsport.net)

Sconfitta immeritata per la C.C. Ortigia 1928 che al PalaLitta cede di misura alla Pallanuoto Trieste per 11-12 (2-2, 4-3, 3-3, 2-4). I biancoverdi hanno disputato una partita intensa e fisica, costruita su una difesa compatta e sull’ottima prestazione del portiere Ruggiero, protagonista di interventi decisivi e di duelli serrati con gli attaccanti avversari.

Il match è rimasto in equilibrio per tutta la sua durata: Trieste ha trovato le prime due reti, ma Ortigia ha risposto e chiuso la prima metà avanti 6-5. Nel terzo tempo il confronto è proseguito punto a punto fino all’ultimo quarto, quando i giuliani hanno allungato fino al +3 (12-9). I ragazzi di Piccardo non si sono arresi e hanno ricucito lo svantaggio fino al 11-12; negli ultimi secondi la possibilità del pareggio è però naufragata ancora una volta contro le parate dell’estremo ospite Lazovic.

La partita è stata segnata anche da fasi nervose e da numerose decisioni arbitrali controverse: i padroni di casa hanno usufruito di 4 superiorità realizzate su 10 e di tre rigori, mentre Trieste ha convertito 7 superiorità su 19 più un rigore. Diverse espulsioni definitive e un finale concitato hanno aumentato la tensione in acqua e in panchina.

Nel dopo gara l’allenatore Stefano Piccardo ha elogiato l’atteggiamento dei suoi, sottolineando la qualità difensiva e la volontà della squadra, ma ha anche espresso perplessità sul metro arbitrale e sulla sua incoerenza. Sulla stessa linea il capitano Giglio Rossi, fiero della prova dei compagni ma dispiaciuto per alcune scelte che hanno influito sull’esito.

Migliori realizzatori per Ortigia Torrisi e Baksa con 3 gol ciascuno; in casa Trieste spicca Cubranic con 4 reti. Nonostante il risultato, Ortigia esce rafforzata nella fiducia in vista dei play-out: la prova è stata infatti un segnale di crescita e di compattezza in vista della fase decisiva della stagione.


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