Albatro, altro ko. Coach Vinci deluso: "Senza attenuanti"

Manca ancora l'appuntamento col successo nella massima serie il roster aretuseo

Una fase difensiva dell'Albatro

Un primo tempo da dimenticare con troppi errori che hanno praticamente chiuso la sfida. L’Albatro Siracusa cade sul campo dei trentini del Pressano allenati dal siracusano Sandro Fusina (da giocatore protagonista con l’Ortigia dei tre scudetti), pagando cara l’assenza del suo giocatore di punta Marko Bobicic, altre defezioni importanti e giocatori non al meglio della condizione rinviando ancora l’appuntamento con la prima vittoria in A1 di pallamano maschile.
La sfida non ha avuto storia con un parziale iniziale di 9 a 2 che ha tagliato le gambe al sette siracusano allenato da Peppe Vinci, nonostante le grandi parate del portiere Gabriele Randes.
Troppi pochi i cambi in panchina e in campo troppi gli errori che hanno permesso in più occasioni al Pressano di andare a rete in contropiede col risultato che i primi 30’ si sono chiusi sul 12-4, dopo che in almeno quattro occasioni i siracusani avevano avuto la possibilità di dimezzare lo svantaggio.

Nella ripresa qualcosa è cambiato ma non è bastato, il Pressano forte del vantaggio accumulato, ha sempre tenuto testa ai siracusani e ha continuato ad approfittare degli errori di una squadra che ha avuto nel centrale-terzino ennese Giovanni Rosso il giocatore che non si è mari arreso. Era difficile rimontare 10 reti, ma rimane positivo il fatto che fino alla fine la squadra
aretusea non ha mollato consapevoli del fatto che adesso servirà un cambio di passo se si vuole
raddrizzare questo campionato.

Archiviate queste prime cinque partite senza punti, sabato al PalaAkradina di Siracusa arriverà
l’Eppan e contro i bolzanini sarà vietato sbagliare. “Abbiamo perso e basta - non cerca scuse a fine gara il tecnico Peppe Vinci - abbiamo giocato in maniera indegna e non credo che dobbiamo prenderci qualche attenuante che non esiste. Penso invece che stiamo vivendo un momento difficile e particolare e tutto questo a prescindere dalle assenze. Quindi a mio avviso c’è da fare un discorso molto più ampio con tutti che si dovranno prendere le loro responsabilità”.
 


💬 Commenti