Hurtado e il gol-liberazione: "Real Siracusa, questa è una vera famiglia"

L'attaccante spagnolo si sblocca dopo un inizio stagione difficile: "Dedico la rete a mio papà e mia madre"

Il primo successo della gestione Jemma, al Real Siracusa, ha un nome e cognome: Richy Hurtado, l'attaccante spagnolo approdato questa estate dall'Ispica ma non ancora andato a segno prima di domenica.

“Non è stato un bell'inizio di stagione per me - ha detto il 29enne ai canali ufficiali del club - ma stavo crescendo giornata dopo giornata e finalmente è arrivato questo gol: sono molto contento. Siamo un bel gruppo, grazie a mister Pantano che mi sta recuperando fisicamente e a mister Jemma che mi tiene in considerazione, anche se siamo tanti (prima del match con l'Acicatena era stato annunciato il ritorno di Fiorentino dal Siracusa, ndr) e c'è molta concorrenza. Sappiamo che non si può essere titolari sempre ma dobbiamo farci trovare pronti, come in occasione del rigore, che il portiere aveva intuito ma per fortuna è entrata e abbiamo vinto una partita importante”.

Hurtado arrivò in Italia qualche anno fa (dopo Gela in serie D scelse altre strade), stabilendosi poi fra Modica e Ispica. In passato ha giocato in Spagna, Stati Uniti, Australia e Andorra, con Girona, Lane United, UE Rubi ed Escaldes, dove si è sempre distinto per il suo dinamismo e la sua grinta. Quella che serviva al sodalizio di Seby Greco questa estate, per le caratteristiche di un centravanti che però non si erano sempre viste in questa prima parte di stagione, anche per qualche problema fisico accusato dallo spagnolo.

Ma domenica il gol, una liberazione: “Grazie alla squadra e ad uno spogliatoio che è come una seconda famiglia. Il capitano ha voluto che tirassi il rigore e non posso che ringraziarlo. Ora testa al derby. Dedico i gol a mio padre e mia madre che non mi possono guardare ma fanno il tifo per me”.


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