Santo Privitera (foto Simona Amato)
Santo Privitera (foto Simona Amato)

Il 4 luglio scorso ha compiuto 36 anni e “si è regalato” la riconferma - da capitano - al Siracusa calcio in Serie D. L’ufficialità del rinnovo di Santo Privitera è arrivata poco fa e il centrocampista catanese si è detto felice della prosecuzione del rapporto con una società che ha conosciuto lo scorso dicembre quando ci fu la cosiddetta rivoluzione in casa azzurra e la conseguente scalata fino alla vittoria dei play off: “Era difficile quando arrivammo a dicembre - ha detto Privitera - pensare di arrivare al primo posto per il distacco, noi ci eravamo dati quale obiettivo il secondo o terzo per giocare in casa i play off. Poi le fasi successive erano quasi una lotteria perché il valore di Ercolanese e soprattutto Enna è stato molto alto. Ma credo che alla fine abbiamo meritato il salto di categoria per la nostra costanza di rendimento e capacità tecniche”.

Un rinnovo che era nell’aria perché Privitera aveva voglia di proseguire il suo rapporto a Siracusa “per la splendida piazza che rappresenta che non ha nulla da invidiare ad altre di C o B. Perché l’entusiasmo che ho potuto percepire in questi mesi dopo quanto già si diceva dall’esterno è stato di una città che comunque ha fame di calcio ed entusiasma anche uno come me che ha una certa esperienza e tanti campionati sulle spalle. E poi fare la D qui sarà tanta roba e non vediamo l’ora di ricominciare”.


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