Sotto un autentico diluvio, il Priolo di Simone Lo Nigro passa sul difficile campo del Canicattini e si prende tre punti che pesano come macigni nella corsa al traguardo. In Promozione, quando il campionato entra nella sua fase decisiva, vincere partite “sporche”, di sacrificio e nervi, vale spesso più di una prestazione scintillante: e i rossoverdi, stavolta, hanno dimostrato di saper soffrire da capolista.

L'avvio è di quelli perfetti. Bastano 4 minuti e il Priolo rompe l'equilibrio con il solito Ferla, capocannoniere assoluto del torneo, abile a capitalizzare la prima vera occasione e a indirizzare una gara che, da lì in poi, diventerà un lungo braccio di ferro. Il Canicattini, spinto dal pubblico e da un pressing costante, alza i giri e prova in ogni modo a rientrare in partita, costringendo La Mesa e compagni a stringere i denti e a difendere anche oltre la linea del semplice vantaggio.

Nel corso dei 90 minuti i padroni di casa mettono in campo intensità e coraggio, ma il Priolo risponde con maturità: linee compatte, attenzione nelle chiusure e la consapevolezza di chi sa che ogni pallone, in questo momento della stagione, può fare la differenza. Nel finale arriva anche l'occasione per chiudere i conti: calcio di rigore per i rossoverdi, sul dischetto va ancora Ferla, ma stavolta l'estremo difensore del Canicattini si esalta e neutralizza, tenendo aperta la sfida fino all'ultimo respiro. Un errore che non cambia la sostanza: il Priolo resiste e sorride.

Tre punti preziosissimi che consentono di mantenere i diretti inseguitori dell'Akragas a distanza di sicurezza e di guardare avanti con fiducia. Il prossimo appuntamento è già cerchiato in rosso: settimana prossima al “De Simone” arriva il Noto, per un'altra battaglia che si preannuncia ad alta tensione, con il Priolo deciso a non fermarsi.

Nel quadro del weekend, sorrisi anche per il Megara: successo pesante 3-2 contro il Pro Ragusa, firmato dalla doppietta di capitan Fichera e dal gol di Marraffino, nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Caruso. Uno scatto importante verso la salvezza per la squadra di Mimmo Grasso. Tonfo invece per il Noto, battuto in casa dal Serradifalco: a quattro giornate dalla fine, i playoff restano appesi alla matematica.

In Prima Categoria, il Cassibile (secondo a tre giornate dal termine) guarda con particolare attenzione alla Coppa Sicilia: la vittoria del trofeo garantirebbe il salto in Promozione.

In Seconda Categoria, l'Atletico Siracusa supera 1-0 il Real Trinacria Catania con il gol di Cannarella e dedica i tre punti a Gianni Spinaci, preparatore dei portieri scomparso improvvisamente: prima del match targa alla famiglia, maglia celebrativa all'ingresso in campo e lutto al braccio per onorare la memoria. «Successo meritato e fondamentale per consolidare il secondo posto, ma non è finita», ha sottolineato Roberto Regina, alla guida del gruppo con Giorgio Colombo. Domenica prossima, infine, derby con la Rari Nantes, tornata in corsa playoff dopo il blitz sul campo della Canicattinese.


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