Franzò, l'arbitro-infermiere che ha salvato la vita ad un portiere

Il fischietto aretuseo è intervenuto mentre stava dirigendo Casertana-Rotonda di Serie D

Franzò qui in un Siracusa-Catania Under 17 di sei anni fa disputatosi a Palazzolo

“Essere infermieri: da sempre al servizio del prossimo e di chi sta peggio”. Con questo post Fabio Franzò, arbitro siracusano che da qualche anno dirige incontri in quarta serie nazionale ma al tempo stesso è diventato pure infermiere e lavora all'ospedale di Ragusa.

Negli attimi concitati di Casertana-Rotonda (match della terz'ultima di campionato del girone H di Serie D terminato 2-0 per i padroni di casa) che si sono succeduti al duro scontro fra gli atleti Tufano e Kapustins, determinante è stato l'intervento del fischietto aretuseo per salvare la vita al portiere lettone. Il primo ad accorgersi della perdita dei sensi dell'atleta è stato il difensore del Rotonda, Jacopo De Foglio che gli ha immediatamente tenuto la lingua, così da evitare il soffocamento. Quindi l'intervento di Fabio Franzò che ha svolto un massaggio cardiaco vista anche l'esperienza accumulata da assistente di sala operatoria all’ospedale di Ragusa, risultando così fondamentale. Poi tutte le operazioni del caso degli staff medici e fisioterapisti del Rotonda e della Casertana che, con l’ausilio dell’ambulanza, hanno evitato una tragedia. 

All'arbitro aretuseo (così come al giocatore De Foglio) sono giunte le congratulazioni di numerosi addetti ai lavori oltre che vertici federali della Lnd per il sangue freddo e un gesto che ha salvato la vita ad un calciatore. 


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