Salvezze Siracusa e Messina, ecco "talismano Raciti": quante similitudini

Il tecnico etneo legato agli azzurri ha compiuto una impresa analoga a quella di 4 anni fa con una media-punti fra le più importanti in C

Ezio Raciti e Lele Catania

Trenta punti su 36 complessivi nella stagione 2018-19 che portò ad una insperata salvezza il Siracusa Calcio, 26 dei 39 nell'attuale annata alla guida del Messina con tanto di salvezza anticipata a due giornate dalla fine. Quattro anni fa il pass per un nuovo campionato di Serie C (che non avvenne poi per la decisione di Giovanni Alì di non iscrivere gli azzurri al successivo campionato) arrivò ad un turno dal termine grazie al successo di misura sul Catanzaro, oggi a 180 minuti dopo un altro 1-0, stavolta al Taranto. Chiamatele similitudini, coincidenze, cabala o come volete.

Ezio Raciti non godrà di riflettori particolari come magari colleghi più nominati in terza serie o poco più ma il tecnico etneo possiede oggi la media punti più importante che un tecnico di Serie C possa avere. Con soli due campionati sulle spalle ma tanta esperienza da vendere perché il 62enne allenatore che negli anni '90 fondò La Meridiana a Catania (serbatoio di talenti dai quali nacquero tra gli altri anche Lele Catania attuale bomber della storia del Siracusa Calcio e non solo) ha un passato da calciatore ed esperienze da tecnico tra Dilettanti e settore giovanile del Calcio Catania.

Quanto basta per farsi trovare pronto nelle due occasioni durante le quali è stato chiamato in causa, a sostituire colleghi - diciamo così - meno fortunati nei risultati, tanto da far pensare ad annate segnate (Pagana e Pazienza nella stagione a Siracusa, Sullo e Capuano a Messina), fino a quando il “talismano Raciti” ha riportato serenità, ordine e le giuste indicazioni in campo: queste le sue credenziali che hanno avuto un peso specifico determinante nel pedegree di Ezio Raciti che non ha mai fatto mistero di essere rimasto legato a Siracusa: “Una piazza che mi ha dato tanto e che spero di poter riabbracciare in futuro. Non sono ipocrita. Dove un tecnico sta bene, così come anche a Messina per intenderci, ha piacere di lavorare, di rimanere e progettare il futuro. Non so cosa esso mi riserverà ma certamente il calcio non si inventa, bastano quattro concetti fondamentali e cercare di essere aggiornato per non farsi trovare impreparati. A Siracusa si era creata empatia, idem a Messina”. Ed ecco spiegati i risultati che ne fanno di Raciti, oggi, uno dei tecnici con la media-punti più importante nella terza serie nazionale. Chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui, racconta di un allenatore-papà, che sa creare lo spirito giusto nello spogliatoio e in campo (Marco Turati, ex capitano del Siracusa e oggi nello staff tecnico di Vincenzo Italiano alla Fiorentina ne tesse spesso le lodi): “Con Marco ci sentiamo spesso e sono orgoglioso della carriera che sta facendo. Era un allenatore in campo già qualche anno fa, figuriamoci adesso - dice Raciti - la stagione di Siracusa è stata certamente quella che mi ha permesso di farmi conoscere come tecnico pure in Terza serie”. 

E se Siracusa dovesse richiamare, un giorno c'è da giurarci a qualsiasi latitudine, Raciti risponderà presente. 


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