Festa Aretusa, campione regionale Under 17: "Meritato e fortemente voluto"

La squadra di Izzi vince la Final Four contro Giovinetto e MaTTroina a Mascalucia

Apoteosi Aretusa. E maledizione finale sfatata. La squadra di Andrea Izzi si laurea campione regionale Under 17 al termine della Final Four svoltasi a Mascalucia. Gli aretusei hanno superato in semifinale Giovinetto Petrosino e in finale i padroni di casa del Mascalucia/MaTTroina al termine di due gare giocate quasi allo stremo (diversi aretusei termineranno anzitempo la gara per crampi tanto che tra i protagonisti si riveleranno anche due classe 2009, Andrea Di Martino e Riccardo Giuffrida) ma nelle quali l’Aretusa ha sempre dimostrato di essere una spanna superiore alle altre. La semifinale contro Petrosino è stata vinta 43-34 ma solo nella ripresa la squadra di Izzi ha preso il largo dopo una prima frazione giocata quasi sempre punto a punto sino all’accelerata finale (chiusa sul 19-16). E tanto nella semifinale quanto nella finalissima vinta 35-31 (ma una impronta gli aretusei l’avevano già data in avvio chiudendo il primo tempo sul 19-13) è emersa una qualità del gioco superba di tutta la squadra, un complesso che gioca oramai a memoria e che va a mille, tanto che in momenti in cui la squadra sarebbe potuta comprensibilmente andare in difficoltà (rosso quasi ingiustificato a Yatawarage nella semifinale per conclusione sul volto del portiere avversario, o squadra ridotta ai minimi termini nella finalissima causa crampi) è venuto fuori il gruppo, non il singolo. 

Nella semifinale contro Giovinetto Petrosino, l'Aretusa si è compattata ancor di più dopo l'espulsione definitiva di Yatawarage al 21' del primo tempo (gli aretusei erano avanti solo di una rete) e nonostante la perdita di uno dei suoi giocatori di punta (che sarà fra i protagonisti non solo con la prima squadra ma anche con la Rappresentativa siciliana ai prossimi Giochi delle Isole) il team siracusano non si è disunito: su tutti Samuele Caramagno che ha realizzato 10 reti risultando letale quando si è proposto da classica posizione d'ala, così come il centrale Marco Santoro, che ha impostato, rifinito e concluso pure efficacemente (9 centri per l'aretuseo). Un timbro al match lo hanno poi dato anche Giuliano e Vasquez con 7 centri ciascuno.

Nella finalissima invece, l'Aretusa è scappata subito via, non dando la possibilità ai padroni di casa - sospinti dal proprio pubblico (ma erano numerosi e rumorosi anche i supporter di fede aretusea) - di poter rimanere aggrappati alla gara, con Yatawarage, rientrato in campo dopo la squalifica, che ha fatto la parte del leone (12 centri), un po' come Giuliano (9). Sono loro, nel finale insieme con Santoro, ad aver preso per mano la squadra quando, ad uno ad uno, coach Izzi ha praticamente perso i suoi atleti per strada, bloccati dai crampi. Ma l'Aretusa ha retto e nonostante un comprensibile rientro dei padroni di casa, il successo è stato meritato. 

”Noi e i ragazzi meritavano una soddisfazione simile - ha detto il tecnico Andrea Izzi - dopo la delusione dello scorso anno a Petrosino. L’abbiamo meritata e anche nelle difficoltà non ci siamo mai disuniti. E sono molto felice che due classe 2009 come Giuffrida e Di Martino siano stati protagonisti e non solo gettati nella mischia per necessità, perché sono stati veramente decisivi. Godiamoci questo titolo ma da domani di nuovo al lavoro perché sabato ci attenderà un'altra battaglia sportiva, la finale per la A2 maschile contro Alcamo a Rosolini”.

”Sono senza voce ma strafelice - aggiunge il presidente Placido Villari - perché era uno degli obiettivi stagionali e lo abbiamo conquistato. Ne avremo degli altri ma per ora godiamoci questo che ci inorgoglisce perché continuiamo a raccogliere il lavoro iniziato qualche anno fa partendo proprio da un settore giovanile che esprime tanti giovani di prospettiva“.


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