L'Ortigia pronta a entrare in vasca a Genova (foto CC Ortigia)
L'Ortigia pronta a entrare in vasca a Genova (foto CC Ortigia)

L'Ortigia fa la storia. Batte Brescia 7-6 e si guadagna la sua prima finale di Coppa Italia della storia. Domani sarà sfida ai pluricampioni della Pro Recco al termine di una gara monumentale, grazie a un super Tempesti e una difesa di ferro. Domani alle 16 l'ultimo atto a Genova che comunque andrà sarà già storia. 

Brescia prova subito un break (2-0) ma non sfrutta alcune superiorità e l'Ortigia cerca di rimanere a galla grazie alle reti di Ferrero e Gorria Puga. Velkic, anzi, firma il sorpasso (2-3) a 1'10'' dal termine della prima sirena, risultato con il quale si chiude il primo parziale.

In avvio di ripresa Condemi coglie subito il palo, lato opposto Tempesti dice di no a Kharkov prima, Alesiani, Renzuto Iodice e Presciutti poi; Bovo chiama time out per scuotere i suoi, incapaci di sfruttare le superiorità numeriche grazie alla compattezza dell'Ortigia dietro. Anche Tesanovic, però, non è da meno, perché dice di no a Rossi, anche se il portiere bresciano a 2'09'' deve raccogliere un altro pallone in fondo al sacco, dopo il bolide di Ferrero (2-4). I legni e qualche fallo in attacco, tengono la squadra di Bovo all'asciutto e l'Ortigia va all'intervallo lungo sul +2.

Il vantaggio sale addirittura sul +3 con Vapenski all'inizio del terzo parziale, dopo che Tempesti aveva chiuso la porta a Gitto. Ferrero coglie la traversa su rigore a 3'31'' ma Brescia non ne approfitta dato che Renzuto si fa parare per due volte la conclusione da Tempesti, guadagnando anche un rosso diretto dopo aver disturbato il portiere aretuseo, sintomo di nervosismo da parte del bresciano per l'andamento del match. E Ciccio Condemi fa 6-2 a 2'54'' davanti agli occhi increduli di Sandro Bovo. Il “digiuno” bresciano termina dopo 20 minuti perché Di Somma trova in rapida sequenza le reti che riportano Brescia sul -2.

I lombardi sono squadra di rango e in avvio di ultimo quarto trovano il -1 con Luongo, l'Ortigia sbaglia alcune conclusioni ma Ferrero trova una palombella che riporta la squadra di Piccardo (nel frattempo espulso per proteste) sul +2. Brescia pressa a tutta vasca, si sbaglia da ambo le parti ma la squadra di Bovo torna sul -1 a 1' dal termine. L'Ortigia sbaglia l'attacco, nell'azione seguente le due squadre prendono una “simultanea” dal direttore di gara (entrambe con un uomo in meno in vasca) ma Tempesti dice di no e fa la storia. 

AN Brescia-CC Ortigia 6-7

AN Brescia: Tesanovic, Dolce, Presciutti, Gianazza, Lazic, Vapenski, Renzuto Iodice, Kharkov, Alesiani 2, Luongo 2, Di Somma 2, Gitto, Baggi Necchi. Allenatore: Alessandro Bovo
C.C. Ortigia 1928: Tempesti, Cassia, Carnesecchi, A. Condemi, Di Luciano, Velkic 2, Ferrero 3, Gorrìa Puga 1, F. Condemi 1, Rossi, Vidovic, Napolitano (Cap), Ruggiero. Allenatore: Stefano Piccardo
Arbitri: Alessandro Severo (Roma) e Fabio Ricciotti (Roma)

Parziali: 2-3, 0-1, 2-2, 2-1

Note: Usciti per limite di falli Dolce (B) a 1'12 del quarto tempo, A. Condemi (O) a 5'00 del quarto tempo e Rossi (O) a 6'47 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Brescia 3/15 e Ortigia 1/6 + un rigore. In porta Tesanovic (B) e Tempesti (O). Ferrero (O) fallisce un rigore (traversa) a 4'20 del terzo tempo. Espulso per gioco violento Renzuto Iodice (B) a 4'49 del terzo tempo. Espulso per proteste il tecnico Piccardo (O) a 2'51 del quarto tempo.


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