Siracusa, Turati non ci sta: “Rigore dubbio che ci condanna. Prestazione vera, ma in area dobbiamo essere più velenosi”
Il tecnico amareggiato dopo il ko col Cerignola
Una sconfitta che brucia, forse più per come è maturata che per ciò che ha detto il campo. Dopo il ko del Siracusa contro il Cerignola, deciso da un rigore nel finale giudicato "dubbio", Marco Turati difende con forza la prova dei suoi: partita intensa, occasioni create, avversario spesso costretto nella propria metà campo, ma la beffa di un episodio che "ci fa veramente male".
Il tecnico azzurro parla di "match strano" e mette subito a fuoco il punto chiave: la prestazione c'è stata, ma non è bastata. "I ragazzi hanno dimostrato di essere molto sul pezzo", spiega, rimarcando però la necessità di maggiore lucidità e cattiveria nelle zone decisive. "Dobbiamo essere più puliti nelle scelte e soprattutto più velenosi nell'area di rigore". Il Siracusa, secondo Turati, ha prodotto tanto senza riuscire a trasformare la mole di gioco in gol: "Abbiamo avuto occasioni innumerevoli, ma non siamo riusciti a sfruttare l'episodio".
Nel racconto dell'allenatore, il copione è chiaro: dominio territoriale e pressione costante, con un Cerignola "fastidioso" ma spesso schiacciato. "Nel primo tempo li abbiamo costretti dentro la loro metà campo. Nel secondo tempo, da quel punto di vista, non ho contato nessun tiro verso la nostra porta". Eppure il risultato dice altro, anche per merito del portiere pugliese, indicato come uno dei protagonisti: "È stato veramente bravo, ha chiuso la saracinesca tre o quattro volte".
Tra i temi evidenziati anche la gestione delle giocate negli ultimi 25 metri: troppi palloni forzati, passaggi e scelte migliorabili proprio quando serviva precisione. Turati non cerca alibi, ma fotografa una squadra viva, "arrembante", che ha spinto fino alla fine senza trovare la zampata giusta. Persino sui piazzati, nonostante una struttura fisica non imponente, il Siracusa ha costruito: "Mi pare 15 o 16 calci d'angolo… qualcosa abbiamo creato anche oggi".
Il tecnico incassa anche i complimenti del collega Maiuri per la prestazione dei suoi e rilancia il messaggio al gruppo: continuità e crescita, senza perdere fiducia. "Continuiamo, guardiamo avanti. Se facciamo queste prestazioni possiamo raccogliere". Ma la ferita resta: una gara interpretata con personalità, "meritevole" secondo la panchina azzurra, finita però sotto il peso di un episodio che, per Turati, non rispecchia quanto visto in campo.



























