Ancora quinto posto, così come dodici mesi fa. Da Torri di Quartesolo a Pescara il cammino è stato identico. Con un unico comune denominatore: continuità. Quella a cui ci ha abituati la Pallamano Aretusa che ha ripetuto lo stesso risultato alle Finals Under 17 nazionali, dopo aver vinto ai rigori contro Trieste (30-29 dopo il 26-26 finale). Una gara giocata sempre sul filo dell’equilibrio, con grande attenzione da entrambe le formazioni che si sono rincorse, superate e riagguantate, per uno spettacolo a cui ha assistito anche il Ct della Nazionale, Riccardo Trillini. Alla fine e stato decisivo il rigore finale di Luca Zivillica, uno dei più piccoli in campo, così come Riccardo Giuffrida. Non è un caso che entrambi siano stati fra i protagonisti, oltre a Yatawarage (premiato per il secondo anno di fila miglior terzino destro del torneo oltre che MVP della competizione in generale), che oramai è diventato una sorta di stella cometa per questa squadra, vista la messe di reti realizzate, unite alle prestazioni. Così come quelle di un gruppo che oramai gioca a memoria e che proprio nel segno della continuità ha fatto fede e posto le basi per il futuro. Samuele Caramagno è stato inoltre premiato, così come due anni fa per l’Under 15 nazionale, miglior ala destra del torneo.

“Per un futuro che intravediamo sempre più roseo - ha detto il general manager Alfio Settembre - perché questa continuità non è un caso. Anzi è stata sempre il credo dell’Aretusa che lavora da sempre con e per i giovani. E questo risultato unito a quello dello scorso anno ma anche a quelli precedenti dove siamo stati protagonisti in ogni categoria sia a livello regionale, sia nazionale, la dice lunga sul nostro progetto”.

A guidare questi ragazzi, così come lo scorso anno, coach Andrea Izzi: “Un risultato straordinario. Che anche se sperato a inizio manifestazione non era detto poi si avverasse così come lo scorso anno perché quando c’è anche un ricambio generazionale non è detto che si ottenga sempre la stessa cosa. Ma questi ragazzi hanno dimostrato grande professionalità e abnegazione e sono orgoglioso di loro. Anche se andrò via per altre scelte rimarrà sempre un legame indelebile con loro e con la società e sono orgoglioso di ognuno di questi ragazzi perché dopo aver perso la prima gara con Malo, hanno avuto una grande reazione. Rimane il rammarico così come lo scorso anno, del fatto che pur avendo vinto quattro delle cinque gare, ci siamo trovati nella seconda fascia e non a giocarci il titolo, per un regolamento assurdo che forse andrebbe rivisto”.

Il più emozionato di tutti, Luca Zivillica, suo il rigore decisivo: “Ho pianto quasi non ci credevo, è stata una bellissima emozione così come l’aver fatto questa grande esperienza. Davvero unica”.

Idem capitan Yatawarage: “Sono molto felice e orgoglioso di essere stato il capitano di questa squadra, non avevo dubbi su ognuno di loro e mi dispiace aver perso la prima partita. Però abbiamo reagito e avremmo meritato di fare la finale per i primi posti, una esperienza bellissima che mi porterò sempre nel cuore”.


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