Rinascita Netina-Pachino, il derby fra le ultime del girone: "Ma pensiamo a far crescere i giovani"

Domani lo scontro fra le aretusee del girone G in fondo alla classifica, parlano i tecnici Fusca e Spatola

Salvo Fusca e Franco Spatola

Entrambe in fondo alla classifica del girone G di Prima categoria dopo sei giornate ma non ne fanno un dramma. E domani nel derby aretuseo fra Rinascita Netina e Pachino tutti a chiedersi: prevarrà il “non farsi male” per non fare ulteriori danni o si cercherà di smuovere la classifica anche rischiando qualcosa? 

Forse poco importa anche questo, dall'una e dall'altra parte perché sia Salvo Fusca, sia Franco Spatola, hanno sposato un progetto che va oltre la permanenza o meno in Prima categoria. Quanto piuttosto cercare ancora di fare calcio in due realtà che vivono certamente di antichi fasti ma che oggi, come nella stragrande maggioranza delle realtà isolane e non solo, devono fare i conti con la crisi, il post - Covid e possibilità che da queste parti vengono sempre meno. Dunque spazio ai giovani, a qualche giocatore d'esperienza e pazienza se i risultati non arrivano. A Noto e Pachino non ci si fascia la testa.

“C’è poco da dire vista la situazione di classifica delle due squadre - dice Fusca -. Il nostro obiettivo è quello che punteremo a vincere l'incontro per cominciare a dare una svolta al nostro campionato considerato che sono rientrati alcuni giocatori che sono mancati per indisponibilità e altri in fase di recupero. E il nostro obiettivo comunque rimane sempre quello di valorizzare il settore giovanile. Mantenere a Noto una categoria consona alla realtà locale senza dover fare salti pindarici”.

Siamo in buoni rapporti fra società - aggiunge Spatola -, posso dire che la mia squadra è giovane, sta rifondando, abbiamo 7/11 di giocatori nati dal 2000 in su ed è una squadra che sta lottando con difficoltà per mantenere la categoria. Qui si cerca soprattutto di far crescere i ragazzi e fare in modo che ci sia qualcuno da mettere in mostra, anche se la società era partita con altre ambizioni. Poi però, si è preferito puntare sui giovani e tenere qualche giocatore di esperienza. Non ci fasciamo la testa se siamo ultimi, sappiamo che c'è un percorso difficile ma riteniamo giusto ricominciare da capo anche a causa del Covid che ha azzerato tutti i parametri. Dobbiamo fare di necessità virtù, ci sono i tifosi, c'è chi accetta la situazione e chi vorrebbe rinverdire i vecchi fasti. Ma andiamo avanti”.


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