L’addio di Cairoli alle corse: “Era un predestinato, ci ha fatto sognare”

Il saluto dell’ex sindaco di Noto, Bonfanti e dell’ex consigliere Fmi, Catinello

L’addio alle gare ufficiali di Tony Cairoli non è passato inosservato e indifferente anche nel territorio siracusano, da sempre popolo di crossisti come testimoniano anche i recenti risultati a livello regionale.

Il pluricampione del mondo messinese ha chiuso mercoledì scorso con le gare ufficiali e sono stati tanti gli attestati di stima ricevuti pure dalle nostre parti, a cominciare dall’ex sindaco di Noto, Corrado Bonfanti che per due edizioni degli Internazionali d’Italia svoltesi nella città barocca ha ospitato Cairoli. “Leggenda del motocross e orgoglio dello sport tricolore, osannato e ammirato e sempre vincente nelle gare disputate presso il nostro gioiellino, il crossodromo “Gino Meli” a Noto - ha scritto sul proprio profilo social -. Antonio Cairoli chiude la sua incredibile carriera con 9 titoli mondiali, 94 Gp vinti, 179 podi e 2 Collari d'Oro. Grazie per tutte queste emozioni Tony 222, grande uomo e grande campione”.

E di Cairoli ha parlato anche l’ex consigliere regionale Fmi e responsabile del settore motocross a livello isolano, Salvo Catinello: “Lo conobbi nei primi anni 2000 durante alcune corse. Io gareggiavo e lui partecipava alle gare di minicross. Si vedeva che era un predestinato e spesso noi adulti ci fermavamo a osservarlo a lungo perché era impressionante. Soprattutto quello che riusciva a fare con la moto in aria. Nemmeno i grandi riuscivano a fare quanto dimostrava lui, un pilota fuori dal comune. Ed era talmente forte che gli organizzatori lo facevano correre con i più grandi. Chi rivedo in lui? Sicuramente Alfio Pulvirenti che ha vinto di recente a livello italiano ma anche dalle nostre parti, in prospettiva c’è un pilotino che promette bene e cioè Anthony Montoneri (che ha vinto di recente la classe 65). Le foto che mi ritraggono con lui, nella prima seduto sul podio eravamo ad una gara della Lega Motociclismo della Uisp, io ero responsabile regionale del settore. Era una gara regionale, lui si trovava in Sicilia proprio nella pista di famiglia a Patti. Fermammo la gara per mezzora per una sua esibizione con la Ktm. Nell’altra foto dove avevo in braccio mio figlio Giammaria, ci trovavamo alla Playa di Catania per una gara di Supermarecross alla quale lui prese parte anche se tutto si interruppe per un violento acquazzone che si scatenò da lì a poco. E poi lo abbiamo visto a Noto in due occasioni all’apice della sua carriera. Un grande ed è curioso il fatto che in questi giorni abbia chiuso la carriera un altro pilota unico come Valentino Rossi. Il mondo dei motori da oggi sarà più povero senza loro due“.


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