Priolo e Canicattini ok, i sorrisi di Porchia e Forcellini: "Determinante chi è subentrato dalla panchina"

I due tecnici concordi su come siano arrivati i rispettivi successi. Pari dell'Avola, male il Megara

Nico Porchia e Costantino Forcellini

Il terzo successo in campionato, per entrambe, è di quelli che hanno fatto rumore: tre reti l'una, quattro l'altra, risultato: nuova boccata d'ossigeno per Canicattini e Priolo che grazie rispettivamente al 3-1 rifilato al Frigintini e al 4-0 a Misterbianco, tornano a sorridere. Soprattutto i tecnici, Costantino Forcellini e Nico Porchia (quest'ultimo subentrato al dimissionario Roberto Regina la scorsa settimana): “Sono molto soddisfatto - ha detto Costantino Forcellini - siamo una squadra molto giovane, arrivavamo da tre risultati non positivi e questo aveva creato nel gruppo un senso di ansia da vittoria. E ciò stava creando qualche problema psicologico al gruppo, per cui il successo è stato un toccasana per questi ragazzi che fanno tanti sacrifici e si impegnano molto. Abbiamo fatto un'ottima prestazione contro un avversario forte. E sono soddisfatto ancora di più per l'atteggiamento messo in campo che ci ha permesso di vincere. Abbiamo cercato di giocare sempre e abbiamo meritato di vincere. Un grosso merito va certamente a quei ragazzi che inizialmente non erano partiti titolari ma appena chiamati in causa, hanno dato moltissimo e questo per un allenatore è molto importante. Dobbiamo raggiungere la quota salvezza prima possibile, poi spero che magari riuscendo a inanellare diversi risultati, si possa far tornare la passione qui come succedeva quindici anni fa. La società fa tanti sacrifici per portare avanti tutto e meritava una soddisfazione così specie contro un Frigintini in forma, che arrivava da risultati positivi e dunque era in salute”.

“Ci voleva una boccata d'ossigeno - ha invece sottolineato Nico Porchia -. Avevo tre assenze importanti quali Miceli, Ferraguto e Bonaccorso e non era facile ma secondo le direttive che ci siamo dati con la società, e cioè valorizzare sempre di più i giovani, ho fatto esordire Castrogiovanni in attacco, un classe 2005 che si è comportato molto bene. E' chiaro che c'è ancora tanto da lavorare, si è fatto bene da un punto di vista caratteriale, meno da quello tecnico ma in una settimana non potevo certo chiedere di più. Sono molto soddisfatto da chi soprattutto è entrato dalla panchina, ciò significa che è importante andare in campo in 20 non in 11 e la panchina è più decisiva di chi scende dal primo minuto sul rettangolo di gioco. C'è una rosa molto ampia da questo punto di vista e ho l'imbarazzo della scelta. Ora prepareremo la Coppa Italia di sabato (andata degli ottavi di finale in casa dell'Fcm Misterbianco secondo in classifica, ndr) e affronteremo una squadra di vertice ma faremo il possibile per superare il turno”.

Rammarico in casa Avola per l'1-1 contro il Pro Ragusa (gol del giovanissimo Costa in rimonta), delusione ad Augusta per lo 0-4 subìto in casa dal Megara contro il forte Misterbianco che sta facendo riflettere la società su possibili soluzioni da prendere nel prossimo futuro. 


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