Due giornate alla conclusione del girone B di Eccellenza, per il Real Siracusa potrebbe bastare fare risultato domenica in casa contro il Mazzarrone (le due formazioni separate di un punto poco fuori la soglia play out) e mettere quasi fine ad una agonia che dura da diverse settimane, complice una formazione ridotta all'osso fra infortuni e squalifiche. Anche nell'anticipo contro il Messana, la squadra di Vittorio Jemma è stata in campo quasi con l'onore delle armi con undici effettivi, perdendo soltanto nella ripresa di misura, resistendo fin quando si è potuto.

“Pensate che erano indisponibili Di Silvestro, Fontana, Quarto, Sigona, Montagno, Toure più gli squalificati Ulma, Miraglia, Brancato e Puzzo - ha detto il presidente Ciccio Raciti - con in panchina soltanto Ruta classe 2008, portiere, e Sigona per onor di firma. Una partita giocata benissimo per 88 minuti, così come disposto dal mister e preparata benissimo con 4 su 5 difensori fuori ruolo e comunque bassi, pronti a ripartire con Rossitto e Frittitta: c'è stata grande abnegazione e dedizione da parte di tutti i ragazzi che al contrario degli avversari hanno usufruito dei 5 cambi, hanno dovuto tirare per 96 minuti la carretta in modo encomiabile con 4 under in campo. Tutto sommato buona la direzione dell'arbitro nonostante qualche decisione nel finale un po' discutibile, tra le quali il gol vittoria di Cannavo per il Messana, squadra che però, preciso, non ha rubato nulla. Questa volta siamo però molto felici per come i ragazzi hanno dato l'anima e sudato veramente la maglia fino quasi allo sfinimento. Il nostro portiere alla fine ha dovuto fare una sola parata. E con questo spirito ritrovato non dovremmo avere problemi nelle restanti due gare a conquistare i punti necessari per raggiungere l'obiettivo salvezza”.


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