Un rigore di Montagno decide la stracittadina Real-Siracusa

Il derby agli azzurri, match preceduto da una cerimonia fra le due società e la deputazione della cappella di Santa Lucia

Un rigore di Montagno decide la stracittadina fra Real Siracusa e Siracusa. La prima nella storia in campionato, dopo due edizioni di Coppa Italia. E' stato un derby combattuto, equilibrato e ben giocato da entrambe.

Il Real ha sciupato nella prima frazione con Quarto, Alfò e Martines, il Siracusa - prima del rigore procurato da Catania e trasformato da Montagno - avrebbe potuto sbloccare con Schisciano e Catania, quest'ultimo al debutto in azzurro dopo essere subentrato in avvio a Celin infortunatosi al 4'. 

Nella ripresa ci sono stati maggiori spazi in contropiede, il Siracusa avrebbe potuto chiudere i conti con Catania ma soprattutto con Montagno che aveva anche saltato il portiere ma si è fatto poi fermare fallosamente da Miraglia che è stato espulso. Lo stesso Miraglia aveva impegnato severamente Ferla nella ripresa, poi nel finale tante mischie ma nessun altro gol.

In avvio di gara c'è stata anche una cerimonia con il presidente azzurro Salvo Montagno e quello del Real Siracusa, Antonello Liuzzo, i quali hanno consegnato una maglia ufficiale da gioco delle rispettive squadre all'avvocato Pucci Piccione, presidente della deputazione della cappella di Santa Lucia. Quest'ultimo a sua volta ha donato due piccole statuette di Santa Lucia, una delle quali sarà posizionata successivamente in uno spazio appositamente dedicato in tribuna "Siringo". La squadra allenata da Peppe Mascara ha inoltre indossato per la prima volta la maglia in cui è riprodotto il disegno del simulacro della Patrona.


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