Presentata la nuova Leonzio: “Passione e spirito di sacrificio per sognare”

Il presidente Vinci e il vice Nardo sul nuovo sodalizio

Presentati i vertici societari e i progetti sportivi della nuova Leonzio, bianconeri già ai nastri di partenza per il prossimo campionato regionale di Eccellenza per la stagione 2022/2023.

Il vertice della società sportiva bianconera è così rappresentato: alla presidenza Gaetano Vinci, alla vice presidenza Gaetano Nardo. Due imprenditori, appassionati di sport e cultori del calcio.

Queste le dichiarazioni di Vinci: “Dobbiamo continuare a fare rivivere il calcio a Lentini. Il nostro modo di concepire lo sport e il calcio, è quello di fare divertire con gioia i propri tifosi – ha commentato il presidente Vinci – e siamo disposti a farlo assieme ai nostri collaboratori.  Noi siamo a disposizione della città e dei nostri sostenitori che ci chiedono con forza di riportare a Lentini il calcio di un tempo. Questo stadio è uno stadio importante, con un trascorso importante tra i professionisti, i presupposti ci sono tutti, e visto che siamo stati accolti bene dall’amministrazione comunale, e dagli amici di Lentini ci proveremo. Questa nuova stagione sarà impegnativa e gravosa, ma con le forze e la collaborazione di tutti sono certo che faremo bene. Fare promesse in questo momento non è il caso, ma di certo c’è che dobbiamo faticare, sudare la maglia, noi per primi per dare l’esempio. Ovviamente ci saranno i momenti difficili, non siamo una squadra spacca campionato, però stiamo facendo una squadra importante, motivo in più per venire allo stadio la domenica e tifare Leonzio. Spero che i tifosi apprezzino questo impegno dirigenziale, dove ci stiamo mettendo in gioco per una città che merita tanto”.  

Il vice presidente Gaetano Nardo da buon lentinese si dice entusiasta di ripotare il calcio a Lentini, seppure consapevole delle difficoltà che normalmente si incontreranno nel corso della stagione. “Da buon lentinese sono contentissimo di riportare il calcio a Lentini. Sarà un percorso in salita, dove tutti noi dobbiamo mettere del nostro, sarà un anno di grandi sacrifici e di impegno. Parlare di ambizioni forse è prematuro, ma in una città importante come la nostra, è d’obbligo parlarne sin da subito. La nostra idea è sempre stata quella di costruire un progetto duraturo nel tempo, che permetterà a questa città di ritornare a quei livelli calcistici di una volta. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per l’obiettivo comune che è quello di realizzare risultati importanti. Speriamo che questi sforzi fatti sino ad oggi vengano apprezzati dalla città. L’appello che lancio è rivolto a tutti quei potenziali sponsor che domani vorranno avvicinarsi alla Leonzio speriamo che siano in tanti”. 

In risposta alla domanda della stampa, sulla poca convinzione della società rispetto alla realtà calcistica di Lentini, Vinci e Nardo rispondono con fermezza. ”Siamo invece molto determinati, non è il tono della voce o l’espressione che fa capire le volontà che abbiamo dentro, è una sua impressione, ma non mi vedo in questa descrizione fatta - dice Vinci - Al contrario, se non fossimo così determinati non avremmo il prato così verde, non avremmo questi uffici, non avremmo gli spogliatoi pronti, non avremmo chiesto all’amministrazione l’affidamento dello stadio per progettare il futuro di questa società e non avremmo fatto una squadra di giocatori di categoria superiore”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice presidente Gaetano Nardo. “La determinazione passa anche da ciò che abbiamo fatto sino ad oggi. Dieci giorni fa il manto erboso sembrava un campo di patate, oggi è quasi uno stadio. La politica e lo sport? Secondo me devono andare di pari passo, da parte del Comune, sono sincero, avverto la massima disponibilità. Con Gaetano Vinci quando ci siamo visti, abbiamo parlato di un progetto sportivo della nuova Leonzio. Io faccio l’imprenditore in altri ambiti e come tale mi pongo degli obiettivi da raggiungere. Abbiamo parlato insieme a Vinci di un progetto sportivo che guarda al presente ma anche al futuro, un progetto che durerà negli anni, ovviamente se la città, il Comune e i tifosi ci seguiranno”.


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