Avola-Siracusa, il derby dopo più di 50 anni: l'appello di Sirugo e Cacciola
Domani alle 15 il “Meno Di Pasquale” ospita una sfida molto attesa, tornata in Serie D dopo più di cinquant’anni. I due tecnici riconoscono il valore dell’avversario e chiedono una grande giornata di calcio.
È il giorno del derby. Domani, alle 15, Avola e Siracusa si ritroveranno al “Meno Di Pasquale” per una sfida che torna in Serie D dopo oltre mezzo secolo e che le due comunità aspettano da tempo. Un appuntamento dal forte valore sportivo e simbolico, al quale entrambe le squadre arrivano con la voglia di fare risultato e riscattare l’ultima giornata.
Alla vigilia, i tecnici hanno raccontato le proprie aspettative, sottolineando l’importanza della partita ma anche la necessità di viverla con serenità e rispetto. Gaspare Cacciola parte dai numeri: il Siracusa ha segnato 13 gol e ne ha subiti 8, mentre l’Avola è a quota 12 reti realizzate e 12 incassate. Dati che, secondo l’allenatore azzurro, descrivono una squadra avversaria votata all’attacco, capace di portare molti uomini in avanti e, proprio per questo, potenzialmente esposta alle transizioni.
«Sarà una partita apertissima», prevede Cacciola, che assicura che il Siracusa si è preparato bene. Il tecnico si augura innanzitutto «una domenica di sport, di sano sport», in una gara circondata da molte aspettative e nella quale, al di là del risultato, «deve vincere la sportività».
Il Siracusa punta anche a migliorare il rendimento in trasferta. Cacciola spiega che il lavoro settimanale è sempre orientato a cercare la vittoria, ma che la squadra sta insistendo in particolare sulla concentrazione e sulla necessità di evitare errori individuali che possano costare caro. Contro un’Avola capace di attaccare con soluzioni diverse, l’attenzione difensiva sarà fondamentale, insieme alla cattiveria e al cinismo sotto porta.
Quanto alle assenze, il tecnico azzurro ribadisce la fiducia nel gruppo: la mancanza di alcuni titolari può diventare un’opportunità per chi ha giocato meno. Cacciola cita la prestazione di Giulio Orlando come segnale della disponibilità e della qualità della rosa, convinto che la squadra possa affrontare la partita con ordine e organizzazione.
A spingere gli azzurri ci sarà anche il sostegno dei tifosi, un fattore che, secondo Cacciola, può incidere sull’atteggiamento e sulle motivazioni. «I ragazzi vogliono disputare una grande partita per questa maglia e regalare al pubblico una prestazione importante», afferma il tecnico, che non nasconde il coinvolgimento personale: da uomo del territorio sente l’intensità del derby, ma vuole trasmettere alla squadra serenità e tranquillità.
Dall’altra parte, Attilio Sirugo definisce la sfida «un appuntamento storico» per Avola e una partita che la città attende da molto tempo. Il tecnico rossoblù considera il Siracusa una squadra di valore, ben organizzata e allenata, con 15 punti conquistati sul campo. Si aspetta quindi un avversario determinato a reagire dopo i risultati esterni negativi.
Per l’Avola sarà importante sfruttare il fattore campo e l’energia del pubblico. Sirugo avverte però che il calore del “Meno Di Pasquale” dovrà essere alimentato dalla prestazione: serviranno aggressività, qualità e un approccio deciso fin dai primi minuti. «Il nostro compito sarà quello di impattare bene la gara e fare una partita all’altezza delle aspettative», spiega.
Il tecnico rossoblù auspica infine che la rivalità resti «giusta e sana», capace di alimentare le emozioni senza compromettere il clima della giornata. «Due comunità così vicine devono vivere questo momento in maniera serena e sportiva», conclude Sirugo, con l’augurio che alla fine dei novanta minuti «possa vincere il migliore».
L’appuntamento è dunque per domani alle 15 ad Avola, in una sfida che riporta in campo una pagina attesa da oltre mezzo secolo. In palio ci saranno punti importanti, ma anche il desiderio condiviso di rendere il derby una festa di sport.





























