Dalla 973 Mx Valley al palcoscenico internazionale: Anthony Montoneri vola con l’Italia al Mondiale MX Junior
C’è chi sogna gli spalti e chi, con le mani sulla manopola, sogna la pista: Anthony Montoneri, giovane promessa del motocross floridiano, ha trasformato quei sogni in realtà. Il 4 e 5 luglio sarà a Jinín, Repubblica Ceca, convocato dalla Nazionale Italiana per il Mondiale MX Junior 85cc: con il numero 295 sulla sua KTM arancione, Montoneri vestirà l’azzurro in una gara che, per la sua natura “one shot”, non prevede una classifica di campionato ma rappresenta comunque un banco di prova mondiale per i migliori giovani talenti.
La chiamata in Nazionale arriva come riconoscimento di un percorso fatto di sacrifici, allenamenti e fiducia collettiva. «È stato convocato come migliore pilota dell’Italia», sottolinea con orgoglio Seby Giuffrida, figura che lo ha accompagnato sin dall’infanzia sportiva nel crossodromo 973 Mx Valley di contrada Tivoli. «A noi già basta arrivare entro i top 10 — dice Giuffrida — è già un’ottima posizione, è come vincere». Parole che raccontano la misura della sfida: la vittoria, per loro, è poter dimostrare il valore della crescita sul campo.
Dietro a quel numero sulla carena c’è una storia familiare fatta di piccoli grandi gesti: «Lui è partito con un semplice furgone — ricorda Giuffrida — questo dimostra i tanti e tanti sacrifici da parte della famiglia, ma anche di noi stessi». Ed è proprio questa semplicità, combinata a impegno e talento, a rendere la convocazione ancora più significativa: non solo per Anthony, ma per tutto l’ambiente che lo ha cresciuto.
La squadra azzurra che si schiererà a Jinín è composta da cinque giovani piloti selezionati dalla Federazione Motociclistica Italiana: oltre a Montoneri (#295) difenderanno i colori nazionali Dominick Maifredi (#366), Patrick Manfredotti (#279), Simone Proietti (#286) e Pietro Riganti (#203). Una pattuglia scelta per esperienza, risultati e potenzialità, pronta a misurarsi con i migliori interpreti mondiali della categoria.
Giuffrida sottolinea poi i continui progressi di Montoneri: «Basti guardare anche la classifica dell’Europeo — spiega — nell’ultima gara ha conquistato un quarto posto assoluto, quindi quella classifica già dà indicazioni sullo stato di salute e sul fatto che egli può puntare ad una buona posizione nel mondiale».
L’avversario più ostico? Secondo Giuffrida, la tradizione francese ha sempre portato piloti estremamente competitivi: «Chi l’ha battuto sono stati i francesi — dice — ma io penso che i piloti saranno sempre quelli, ci sarà qualcuno in più». Parole pragmatiche che non nascondono un sentimento di fiducia: la squadra italiana può giocarsela, soprattutto se ogni componente darà il meglio nelle due manche decisive.
Per Anthony, il Mondiale è un’occasione di visibilità e crescita: una pista internazionale, avversari stranieri, la tensione di essere sotto gli occhi della Federazione e degli scout. Per chi lo ha visto crescere nella 973 Mx Valley è anche la conferma che il lavoro sul territorio paga: investire sui ragazzi, offrire strutture e sostegno, permette ad atleti come Montoneri di arrivare a palcoscenici che fino a ieri parevano lontani.
Il team Pardi che lo ha accolto negli ultimi anni, rappresenta una ulteriore cornice tecnica attorno alla quale ruoteranno gli sforzi in Repubblica Ceca. Preparazione, messa a punto della KTM arancione e gestione della gara saranno i punti chiave su cui si misurerà la trasferta. Ma a essere decisiva, come sempre, sarà la testa: la capacità del ragazzo di reggere la pressione, gestire gli avversari e tradurre la fiducia accumulata in risultati concreti.
Il mondo del motocross guarderà Anthony Montoneri il 4 e 5 luglio: non solo come a un giovane azzurro tra tanti, ma come all’esempio tangibile che, partendo da una valle siciliana e con il sostegno di una comunità che crede, si può arrivare a competere con i migliori. Per la famiglia, per il 973 Mx Valley, per Seby Giuffrida e per tutti coloro che hanno contribuito al suo percorso, ogni giro sarà una piccola grande vittoria. E per Anthony, la vera sfida è già iniziata: trasformare il sogno in pista in una pagina di storia personale. Forza Anthony.




























