Il Noto Calcio a 5 ha scritto la parola fine su una stagione memorabile, conquistando la promozione in Serie C1 al termine di una finale play-off letteralmente dominata contro la Rinascitanetina. Il derby cittadino si è chiuso con un netto e inequivocabile 7-1, un risultato che non lascia spazio a interpretazioni e che suggella il cammino di una squadra che ha saputo superare le aspettative iniziali.

La formazione granata ha controllato il match fin dalle prime battute, grazie a un approccio aggressivo e organizzato. Un dominio tattico che, come spiegato dal laterale veterano Pietro Belluardo, è stato frutto di un'attenta preparazione: il gruppo, in collaborazione con Alberto Mulè, ha "studiato gli aspetti più vulnerabili degli avversari, riuscendo a indirizzare la partita già nelle battute iniziali" .

Belluardo, Esperienza Decisiva e Sogni di Serie A

Tra i protagonisti indiscussi di questa cavalcata c'è proprio Belluardo, classe 1990, un laterale con un bagaglio d'esperienza notevole nel futsal siciliano, avendo vestito in carriera le maglie di Ispica, Viagrande, Futura e NHC Rosolini. Il giocatore ha raccontato di essere arrivato in passato anche "vicino alla Serie A con l’Augusta, opportunità poi lasciata da parte per motivi lavorativi" , ma la gioia per il traguardo raggiunto con il Noto è oggi completa.

Il successo rappresenta il punto più alto di un campionato vissuto costantemente nelle zone nobili del girone D. Nonostante la promozione diretta sia andata al Vittoria, il Noto ha dimostrato grande identità, superando di gran lunga l'obiettivo fissato a inizio anno dalla società: la sola salvezza .

La Forza del Gruppo: Giovani ed Esperti

Secondo Belluardo, la chiave del successo risiede nel percorso di crescita collettivo: "L’esperienza dei giocatori più esperti si è unita all’entusiasmo dei più giovani, creando una squadra compatta e pronta a migliorarsi settimana dopo settimana" . Sebbene l'inesperienza abbia forse pesato in alcuni momenti cruciali del testa a testa per il primo posto, il campionato disputato resta comunque "di altissimo livello" .

Oltre ai risultati, il giocatore tiene a sottolineare il "valore umano dell’annata" . I sacrifici, i momenti difficili e le tante soddisfazioni hanno rafforzato i legami, creando amicizie "destinate a restare anche fuori dal campo" .

La promozione in Serie C1 è dunque il giusto premio per un gruppo che ha saputo crescere insieme e che, ora, può guardare al futuro con rinnovato entusiasmo e ambizione.


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