Questo weekend il pilota siracusano Andrea Carpenzano sarà impegnato all’Autodromo Nazionale di Monza, dove prenderà parte alla prestigiosa Lotus Cup Italy, campionato monomarca che vedrà schierate in pista venti vetture identiche: le Lotus Elise, sorelle minori della Lotus Emira GT utilizzata da Carpenzano nel suo campionato, l’Emira Cup.

Tutte le vetture saranno messe a disposizione dalla PB Racing, organizzatrice del campionato. Il programma del weekend prevede due sessioni di prove libere, le qualifiche e Gara 1 e Gara 2.

Per il pilota aretuseo si prospetta un fine settimana particolarmente impegnativo, soprattutto perché sarà la prima volta al volante della Lotus Elise e perché l’esordio avverrà in un contesto di grande prestigio, su un circuito estremamente veloce e con venti vetture presenti in griglia.

Il livello dei piloti iscritti è molto elevato e molti di loro potranno contare su vetture già perfettamente settate. La competizione si preannuncia quindi intensa, anche perché l’appuntamento di Monza coinciderà con la penultima tappa del Campionato 2026. Carpenzano dovrà dunque prestare particolare attenzione alla gestione della gara, cercando di ottenere il miglior risultato possibile senza lasciarsi coinvolgere nelle battaglie per il titolo.

Per conoscere a fondo la vettura e fornire ai meccanici del team i feedback necessari a trovare il miglior assetto in vista delle caratteristiche del circuito brianzolo, il pilota avrà a disposizione soltanto due sessioni di prove libere.

«Questo weekend rappresenterà per me un ulteriore banco di prova, nel quale potrò mettere a frutto l’esperienza accumulata sino a oggi - ha detto Carpenzano -. Dovrò cercare fin da subito di cambiare il mio stile e il mio approccio di guida, perché la Lotus Elise è una vettura completamente diversa rispetto alla Emira GT che utilizzo nel mio campionato. Avrò soltanto due sessioni di prove libere per conoscerla al meglio, fornire ai meccanici le indicazioni necessarie e consentire loro di trovare il giusto assetto, così da poterla portare al limite. Il fatto che si tratti di un campionato monomarca mi stimola molto: le vetture sono praticamente tutte uguali e, di conseguenza, saranno soprattutto le qualità dei singoli piloti a fare la differenza».

L’appuntamento di Monza sarà quindi un’importante occasione di crescita per Carpenzano, chiamato a confrontarsi con avversari di alto livello e a dimostrare la propria capacità di adattamento a una vettura e a un contesto completamente nuovi.


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