Siracusa torna idealmente sul tetto del mondo. Dieci anni dopo lo storico titolo iridato conquistato nelle acque di Ortigia, l’Italia della canoa polo maschile si è laureata nuovamente campione del mondo. A Duisburg, in Germania, gli azzurri hanno battuto i padroni di casa con il punteggio di 4-3, al termine di una finale combattuta e rimasta in equilibrio fino al secondo tempo supplementare. 

Un successo che porta una firma fortemente siracusana. All’interno della Nazionale campione del mondo, infatti, c’erano Edoardo Corvaia e Gianmarco Emanuele, due protagonisti già presenti nella squadra che nel 2016 aveva regalato all’Italia il titolo iridato proprio a Siracusa. Un filo diretto lungo dieci anni, capace di unire idealmente le acque di Ortigia a quelle del bacino tedesco di Duisburg.

A sottolineare il valore dell’impresa è stato anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha celebrato il trionfo attraverso un messaggio dedicato ai due campioni aretusei: «A 10 anni di distanza dalla straordinaria vittoria a Siracusa, l’Italia di canoa polo, con i nostri due campioni siracusani Edoardo Corvaia e Gianmarco Emanuele, torna a conquistare il titolo mondiale».

Per la canoa polo italiana si tratta del secondo oro iridato della storia, dopo quello ottenuto nel 2016 a Siracusa. Nel palmarès azzurro figurano inoltre due medaglie d’argento e quattro di bronzo. Un risultato che conferma la solidità della scuola italiana e, soprattutto, il ruolo determinante svolto dalla Sicilia nella crescita della disciplina.

Una finale decisa al secondo supplementare

La sfida contro la Germania è stata un’autentica battaglia. Dopo un primo tempo senza reti, l’Italia ha sbloccato il risultato in avvio di seconda frazione con Tommaso Lampò. La risposta dei padroni di casa è arrivata immediatamente con Beukenbusch, ma gli azzurri hanno saputo reagire riportandosi avanti grazie alle reti di Bertelloni e Ruggiero.

Sul 3-1, tuttavia, la Germania non ha mai smesso di crederci. Ancora Beukenbusch ha firmato una doppietta, riportando il punteggio in parità sul 3-3 e trascinando la finale ai tempi supplementari. La prima frazione aggiuntiva si è chiusa senza reti, mentre nel secondo extra-time è arrivato il colpo decisivo: Tommaso Lampò ha trovato la giocata del golden gol, consegnando all’Italia il titolo mondiale. 

Una rete che ha fatto esplodere la festa azzurra e quella dei cinque atleti siciliani presenti nella spedizione. Oltre ai siracusani Corvaia ed Emanuele, infatti, hanno contribuito al trionfo anche tre talenti etnei cresciuti nel vivaio del Gs Canoa Catania: lo stesso Lampò, decisivo nella finale, Luca Costanzo e Paolo Messina.

Il legame con Siracusa 2016

Il successo di Duisburg assume un significato particolare proprio per la presenza di due reduci della prima impresa. Nel 2016, davanti al pubblico siracusano, l’Italia aveva conquistato il titolo mondiale superando la Francia grazie al golden gol di Edoardo Corvaia. Quella squadra, espressione del Kst 2000 di Pierpaolo Arganese, comprendeva anche Andrea Romano, Gianmarco Emanuele e Davide Novara.

Oggi, dieci anni dopo, Corvaia ed Emanuele hanno contribuito a scrivere un’altra pagina memorabile della storia della canoa polo italiana. Un risultato che conferma il valore di una generazione di atleti siracusani capace di imporsi ai massimi livelli internazionali e di mantenere vivo il legame tra la città aretusea e la Nazionale.

Edoardo Corvaia, tesserato per il Canoa Polo Club Siracusa, e Gianmarco Emanuele, campione d’Italia in questa stagione con il Pro Scogli Chiavari, hanno aggiunto un altro titolo prestigioso alle rispettive carriere. Per entrambi, il nuovo oro rappresenta anche la continuità di un percorso cominciato proprio a Siracusa nel 2016, quando la città ospitò uno degli appuntamenti più importanti nella storia della disciplina.

La festa siciliana

Al termine della finale, i cinque atleti siciliani hanno celebrato la vittoria insieme al vicepresidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Daniele Insabella, e al vicepresidente della Federcanoa Sicilia, Salvo Messina. Una festa che ha coinvolto l’intero movimento regionale, da Siracusa a Catania, e che conferma la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e dirigenti siciliani.

Meno fortunato, invece, il cammino dell’Italia femminile, che ha chiuso il torneo al settimo posto dopo aver superato Taipei per 4-3. In campo anche le etnee Giulia Grazia Buonvenga e Federica Maria Pia Mazzarino. Quinto posto, infine, per la Nazionale femminile Under 21, con Sara Cannavò e Federica Pennisi, e per l’Under 21 maschile, guidata dal tecnico etneo Fabio Sauro e con diversi atleti catanesi in squadra.

Il titolo conquistato a Duisburg non è dunque soltanto una vittoria della Nazionale italiana. È anche il trionfo di una scuola siciliana che continua a produrre campioni e di una Siracusa che, a dieci anni di distanza, ritrova due dei suoi protagonisti ancora al centro della scena mondiale. Dal 2016 al 2026, da Ortigia a Duisburg, la storia della canoa polo azzurra parla ancora siracusano.


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