Nuovo incarico istituzionale per Giuseppe Bonaiuto, che è stato nominato delegato provinciale del Comitato Nazionale Allenatori della FIP per Siracusa nell’ambito del quadriennio 2025-2028.

Il Consiglio federale ha definito la composizione delle commissioni provinciali allenatori in Sicilia, rinnovando diversi incarichi e introducendo nuove figure nei territori. A Siracusa Bonaiuto prende il posto di Paolo Marletta e assume un ruolo di riferimento per il movimento degli allenatori della provincia, in un percorso che punta a favorire il dialogo, la formazione e la crescita tecnica.

Una nomina che arriva dopo anni vissuti quotidianamente sul campo. Bonaiuto è infatti una figura conosciuta e stimata della pallacanestro siracusana: ha ricoperto il ruolo di tecnico del Siracusa Basket, accompagnando la società in un’importante fase di consolidamento e sviluppo, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani e alla costruzione di un progetto sportivo radicato nel territorio. La sua esperienza maturata tra settore giovanile e prima squadra rappresenta oggi un patrimonio da mettere a disposizione dell’intero movimento provinciale.

Il nuovo delegato CNA sarà chiamato a mantenere un collegamento costante tra gli allenatori, le società e gli organismi federali, raccogliendo esigenze e proposte e contribuendo alla programmazione delle attività tecniche. Un compito che comprende anche il sostegno alla formazione e all’aggiornamento degli allenatori, elementi centrali in una pallacanestro in continua evoluzione.

“È un incarico che accolgo con piacere e con senso di responsabilità – spiega Giuseppe Bonaiuto –. Essere delegato provinciale CNA significa rappresentare gli allenatori e, soprattutto, creare le condizioni per ascoltarli e coinvolgerli. Credo che il confronto sia fondamentale: nessuno cresce da solo e ogni esperienza può diventare utile per migliorare il lavoro quotidiano in palestra”.

Per Bonaiuto, il nuovo ruolo non dovrà limitarsi agli aspetti organizzativi, ma dovrà diventare uno strumento concreto per rafforzare la collaborazione all’interno del movimento. “La provincia di Siracusa ha società, tecnici e giovani con qualità importanti – aggiunge –. Il nostro obiettivo deve essere quello di mettere in rete queste realtà, favorendo occasioni di incontro, aggiornamento e condivisione. Abbiamo bisogno di parlare di più tra allenatori, di confrontarci sui problemi e sulle opportunità, senza campanilismi”.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alla crescita dei tecnici più giovani, che spesso rappresentano il futuro delle società ma che hanno bisogno di strumenti, riferimenti e occasioni per maturare. “La formazione è un aspetto decisivo – sottolinea il neo delegato –. Un allenatore non smette mai di imparare. Accanto ai corsi e agli adempimenti federali, servono momenti di confronto reale, lezioni pratiche, incontri con tecnici più esperti e occasioni per analizzare insieme il lavoro svolto”.

La figura dell’allenatore, secondo Bonaiuto, deve essere considerata nella sua completezza: non soltanto un tecnico, ma anche un educatore e un punto di riferimento per gli atleti, soprattutto nei settori giovanili. “Allenare significa trasmettere competenze, ma anche valori, metodo e senso di responsabilità. Per questo è importante sostenere i tecnici nel loro percorso e riconoscere il valore del lavoro che svolgono ogni giorno, spesso lontano dai riflettori”.

Il nuovo delegato guarda inoltre alla necessità di avvicinare maggiormente le diverse componenti della pallacanestro. Il CNA, in questo senso, può diventare un luogo di dialogo tra allenatori di varie categorie, società e realtà territoriali, con l’obiettivo di rendere più omogeneo e qualificato il percorso di crescita del movimento.

“Mi piacerebbe che questo incarico fosse vissuto come un’opportunità collettiva – conclude Bonaiuto –. Non si tratta di ricoprire semplicemente un ruolo, ma di lavorare insieme per dare maggiore forza alla pallacanestro siracusana. Il confronto, anche quando mette in evidenza difficoltà e punti di vista differenti, è sempre una ricchezza. Da lì si può partire per costruire un movimento più unito, competente e capace di guardare al futuro”.


💬 Commenti