Ortigia, esame Brescia: i biancoverdi a Mompiano contro una delle favorite per lo scudetto
Dopo il successo all’esordio sulla De Akker, la squadra di Koljanin affronta la prima trasferta stagionale. «Rispettiamo il Brescia, ma non abbiamo paura», dice Marko Radovic.
Messa in archivio la bella vittoria all’esordio contro la De Akker, l’Ortigia si prepara ad affrontare la sua prima trasferta stagionale. Non una trasferta qualsiasi, ma una delle più difficili contro un avversario fortissimo, tra i favoriti per lo scudetto. Domani pomeriggio, alle ore 15.30, al Centro Natatorio di Mompiano, a Brescia, ad attendere i biancoverdi ci sarà l’AN Brescia del grande ex Pippo Ferrero, nel match valido per la seconda giornata di Serie A1. Una sfida di altissimo livello per la giovane Ortigia di coach Koljanin, che porterà con sé il rispetto per la forza degli avversari ma anche il coraggio e l’entusiasmo di chi ha saputo stupire al primo impatto in questo campionato. Di Luciano e compagni si troveranno a fronteggiare una squadra reduce dalla intensa sfida di Champions contro il Recco e priva di quattro pedine importanti come l’infortunato Baggi Necchi e gli squalificati Del Basso, Guerrato e Leinweber. Insomma, sarà un Brescia rimaneggiato, ma che potrà comunque contare sulla qualità di Alesiani, Ferrero, Popadic, De Simone e via dicendo. Per l’Ortigia un bel test, anche per misurare la propria crescita e per trovare ulteriori indicazioni sia sugli aspetti positivi evidenziati contro il Bologna sia su quelle cose sulle quali, come è naturale, bisogna ancora lavorare.
Alla vigilia del match, mister Hrvoje Koljanin spiega come l’Ortigia sta preparando questa importante e difficile trasferta: “La squadra sta bene, ci stiamo allenando con regolarità e senza problemi. Domani affronteremo una delle migliori squadre d’Europa, una presenza fissa in Final Eight di Champions ormai da molti anni, quindi siamo consapevoli che sarà una partita molto difficile. Andiamo a Brescia con la voglia di confrontarci con una formazione di tale livello e di accumulare esperienza, cosa fondamentale soprattutto per i più giovani. Non esiste allenamento migliore, infatti, sia dal punto di vista fisico che mentale, di una gara come questa”.
Il tecnico croato descrive quello che i suoi dovranno fare per provare a contrastare i lombardi: “Il nostro unico obiettivo è quello di cercare di mantenere il nostro gioco a buoni livelli per periodi più lunghi. So bene che, nel corso della stagione, ci saranno molti alti e bassi, perché una squadra giovane deve necessariamente fare questo tipo di percorso, e questa partita ne è un esempio perfetto. Non c’è nemmeno bisogno di parlare della qualità del Brescia: hanno un allenatore che è lì da molti anni e che riesce costantemente a mantenere la squadra ai vertici. Per tale ragione, la nostra sola idea tattica sarà quella di concentrarci su noi stessi, perché loro sono di un livello superiore al nostro”.
Dal canto suo, l’attaccante mancino Marko Radovic, che oggi compie 25 anni, sottolinea il valore degli avversari e la voglia dell’Ortigia di giocare una partita di questo tipo: “Conosciamo tutti la forza del Brescia. Da molti anni è una delle migliori squadre d’Europa, con un grande allenatore e un sistema di gioco eccellente. Noi rispettiamo loro, naturalmente, ma non abbiamo paura di nessuno. Affronteremo il match con la massima concentrazione, seguendo le indicazioni del nostro allenatore e dando tutto quello che abbiamo, dal primo all’ultimo minuto. Siamo molto contenti di come abbiamo iniziato la stagione, ma ci siamo già messi alle spalle la vittoria di sabato scorso. Ora siamo concentrati solo sul Brescia e siamo pronti alla sfida”.
Il mancino serbo parla poi dei suoi primi mesi con la calottina biancoverde e del suo grado di inserimento nel gruppo e nell’ambiente: “Sono davvero felice di come stanno andando le cose, mi trovo molto bene qui. Mi sono ambientato benissimo nel club e sono contento di aver preso la decisione di venire all’Ortigia. Tutti mi hanno fatto sentire il benvenuto: la presidente e la dirigenza del club, lo staff tecnico e, soprattutto, i miei compagni di squadra. Siamo un ottimo gruppo, composto da molti giovani giocatori che hanno tanta voglia e sono pronti a migliorarsi. Sono tutti dei grandi professionisti, motivati a lavorare insieme, a crescere allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Mi sto godendo tanto questo nuovo capitolo della mia carriera”.





























