Coppa Italia Serie D, Siracusa fuori ai rigori: l’Avola sogna al primo turno
Bilancio agrodolce per le due formazioni siracusane. Gli azzurri vengono eliminati dal Modica dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e gli errori dal dischetto di Guida e Dalloro. L’Avola supera la Vibonese per 6-5 ai rigori, dopo aver trovato la rete n
La Coppa Italia di Serie D consegna un bilancio dai contorni opposti per le due formazioni della provincia di Siracusa. Da una parte il Siracusa, costretto ad abbandonare subito la competizione; dall’altra l’Avola, capace di superare la Vibonese al termine di una sfida ricca di gol, emozioni e colpi di scena, conquistando l’accesso al primo turno.
Per gli azzurri il percorso si interrompe al “De Simone” contro il Modica, al termine di una gara chiusa sullo 0-0 dopo i tempi regolamentari. Il risultato maturato nei novanta minuti racconta una partita equilibrata, nella quale la formazione di casa ha costruito alcune occasioni interessanti, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva negli ultimi metri.
Il Siracusa ha avuto le sue opportunità, soprattutto nei momenti in cui è riuscito ad alzare il ritmo e ad attaccare con maggiore continuità. Sono mancate, tuttavia, precisione e concretezza: gli azzurri hanno prodotto qualcosa, ma non abbastanza per trasformare la propria iniziativa in un gol. E, al tempo stesso, hanno corso alcuni rischi, lasciando al Modica la possibilità di rendersi pericoloso e di mettere in apprensione la retroguardia.
Il dato più significativo resta dunque l’incapacità di sbloccare una gara che il Siracusa avrebbe potuto indirizzare, ma che avrebbe anche potuto perdere nei tempi regolamentari. Una partita nella quale la squadra di Gaspare Cacciola ha mostrato spunti interessanti, ma anche i limiti comprensibili di una formazione ancora alla ricerca della migliore condizione e dei giusti automatismi.
A pesare sull’esito finale sono stati poi i calci di rigore. Il Modica è stato più preciso e ha chiuso la serie sul 4-2, mentre il Siracusa ha pagato gli errori di Guida e Dalloro. Dal dischetto, in gare così equilibrate, ogni dettaglio può diventare determinante: due conclusioni fallite hanno finito per cancellare anche i tentativi di Boulahia e Aurino, gli unici azzurri a trasformare il proprio penalty.
L’eliminazione lascia inevitabilmente qualche rimpianto. Il Siracusa non è stato dominato, ma non è nemmeno riuscito a imporre fino in fondo la propria qualità. La squadra ha dimostrato di poter creare occasioni, ma dovrà lavorare sulla continuità, sulla gestione dei momenti della partita e soprattutto sulla capacità di concretizzare il gioco prodotto. La Coppa Italia si chiude presto, ma può comunque rappresentare un utile punto di partenza in vista degli impegni stagionali.
Di segno completamente diverso la serata dell’Avola, che ha superato la Vibonese con il punteggio complessivo di 6-5 ai rigori, al termine di una sfida spettacolare e combattuta. La formazione allenata da Attilio Sirugo ha avuto il merito di trovare la rete durante i novanta minuti con Fratantonio e Tedesco, confermando una buona capacità di incidere nella fase offensiva.
I due gol realizzati nei tempi regolamentari rappresentano un elemento particolarmente significativo per una squadra chiamata ad affrontare una stagione storica in Serie D. Fratantonio e Tedesco hanno dato concretezza alla manovra, ma soprattutto hanno mostrato il carattere di un gruppo che non si è lasciato condizionare dalla forza dell’avversario e dall’importanza dell’appuntamento.
La Vibonese è riuscita a rimanere in partita, trovando a sua volta la via del gol con Cosendey e trascinando il confronto fino alla lotteria dei rigori. Dal dischetto l’Avola ha mantenuto lucidità e coraggio, completando una rimonta sportiva e una qualificazione che vale molto sul piano del morale.
Per l’Avola si tratta di un successo che va oltre il semplice passaggio del turno. La squadra ha mostrato personalità, capacità di soffrire e spirito di sacrificio, caratteristiche fondamentali per una formazione neopromossa e chiamata a misurarsi con una categoria impegnativa. Il risultato conferma inoltre il valore del lavoro svolto da Sirugo e dal suo gruppo nella fase di preparazione.
Il primo turno, in programma domenica 30 agosto, proporrà agli avolesi un altro impegno di rilievo: l’Avola affronterà il Milazzo. Sarà una nuova occasione per misurare la crescita della squadra e verificare quanto il gruppo sia già pronto a confrontarsi con avversari di esperienza.
Il destino delle due siracusane si divide dunque già al primo appuntamento ufficiale. Il Siracusa dovrà trasformare l’eliminazione in una lezione utile, ripartendo dagli aspetti positivi emersi contro il Modica e correggendo le lacune evidenziate. L’Avola, invece, può godersi una qualificazione conquistata con merito e guardare avanti con entusiasmo.
Una fuori, l’altra avanti: la Coppa Italia regala subito emozioni diverse al calcio siracusano. Adesso la parola passa al campionato, con il Siracusa chiamato a reagire e l’Avola pronto a vivere fino in fondo la sua nuova avventura in Serie D.





























