Pallamano Aretusa, presentata la nuova stagione: entusiasmo, giovani e ambizione per il debutto in Serie A Silver
Una serata di sport, emozioni e condivisione per la Pallamano Aretusa, che ha presentato ufficialmente la nuova stagione agonistica e tutte le proprie formazioni. Al centro dell’evento, la prima squadra maschile, pronta ad affrontare il campionato di Serie A Silver, la seconda serie nazionale, e un settore giovanile sempre più ampio e strutturato.
A condurre la serata è stato Peppe Errante, che ha accolto sul palco dirigenti, tecnici, atleti, famiglie e rappresentanti delle istituzioni. Nel presentare il presidente Placido Villari, Errante ha ricordato la sua costante presenza al fianco della squadra: «È sempre il primo ad arrivare, che si tratti di una partita, di un allenamento o di una serata come questa».
Sul palco sono intervenuti Giuseppe Gibilisco, capo di Gabinetto, Silvana Gambuzza, delegata provinciale del Coni, e Gianni Melluzzo, referente territoriale della Fondazione Sport City. Un momento di confronto sul valore dello sport, sulla necessità di creare opportunità e sull’importanza del lavoro quotidiano svolto dalle società, dai tecnici e dalle famiglie.
«Quando ho iniziato questa avventura – ha spiegato Giuseppe Gibilisco – gli scontri con Placido erano quotidiani, ma anche formativi. C’era una certa anarchia e io volevo introdurre delle regole. Insieme siamo riusciti a stabilire principi condivisi per offrire a tutti la possibilità di fare sport. La domanda è tanta, gli impianti da sistemare sono numerosi, ma ce la stiamo mettendo tutta per dare spazio ai ragazzi».
Gibilisco ha poi rivolto un messaggio agli atleti più giovani: «Se vi piace fare sport, fatelo con il sorriso. Faticate, sognate, ma sorridete sempre. Lo sport insegna regole che rimangono per tutta la vita. Io non ho mai vissuto lo sport come un sacrificio, mi sono sempre divertito, e questo è ciò che auguro anche a voi».
Anche Silvana Gambuzza ha sottolineato il ruolo decisivo delle famiglie: «Anche i miei figli sono sportivi e so bene che servono sacrifici. Se però vengono affrontati con il sorriso, tutto diventa più semplice. Voglio ringraziare soprattutto i genitori, perché molti sacrifici sono i loro. Da insegnante tocco con mano il loro impegno e so quanto sia importante il lavoro dei dirigenti, chiamati a organizzare e gestire ogni aspetto del percorso sportivo».
Sul valore della preparazione si è soffermato Gianni Melluzzo: «Una società raggiunge risultati quando riesce a organizzarsi in ogni settore. Da tecnico dico che anche gli allenatori devono essere formati e preparati. Qui ci sono allenatori che conosco da tempo: sono tutte figure che possono contribuire alla crescita del progetto».
A fare il punto sulle ambizioni della Pallamano Aretusa è stato il presidente Placido Villari, affiancato dal vicepresidente e main sponsor Giovanni Santoro: «Tra me e Giovanni c’è una sinergia piena: siamo l’uno la spalla dell’altro. Vogliamo ben figurare e domenica inizieremo la nostra avventura nella seconda serie nazionale. Siamo arrivati in Serie A Silver grazie al lavoro fatto sul campo, ai successi con le formazioni giovanili e non per la politica o per qualche raccomandazione. Lavoriamo ventiquattro ore al giorno e portiamo avanti tanta attività giovanile».
Villari ha quindi indicato la strada per il futuro: «Vorremmo alzare ulteriormente l’asticella, anche se non è semplice perché gli spazi non sempre sono sufficienti. Noi, però, andiamo avanti. Ringrazio la classe dirigente, gli sponsor che ci sostengono e tutte le famiglie, che accompagnano e supportano i nostri ragazzi».
Spazio anche ai tecnici Sergio Vilageliu, Gianni Attanasio e Salvo Signorelli, chiamati sul palco per illustrare progetti, obiettivi e sogni legati alle rispettive squadre. Il capitano della prima squadra, Lorenzo Santoro, ha espresso tutta l’emozione in vista del nuovo campionato: «Non vediamo l’ora di iniziare. Sarà bello esserci e scendere in campo in una categoria così importante. Vogliamo restituire tutto l’amore che riceviamo dai giovani e dalle famiglie. Mi auguro soltanto di non essere in campo quando giocheranno gli Under 14 o gli Under 16, perché sto iniziando a diventare grande».
Nel corso della serata sono stati presentati anche i tre nuovi giocatori della formazione di Serie A Silver: Federico Wermbter, portiere classe 1997 italo-argentino; Kristo Drechev, terzino sinistro bulgaro classe 2007; e Christian Giannone, pivot siracusano classe 1991.
«Sono in Italia da un anno e mezzo e sono felice di poter aiutare una squadra con tanti giovani, mettendo la mia esperienza al servizio di tutti loro – ha dichiarato Wermbter –. Il mio amico Max Murga mi aveva descritto questa terra come un posto fantastico, simile alla mia Argentina. Inoltre conosco coach Vilageliu dal 2019, quando arrivai in Spagna, e questo renderà più semplice il mio ambientamento».
Drechev ha parlato delle proprie aspettative: «È il mio primo anno in Italia e ho tante motivazioni. Arrivo dalle Nazionali giovanili della Bulgaria e credo che la pallamano italiana rappresenti un livello importante per la mia crescita».
Entusiasmo anche nelle parole di Giannone: «Torno alla Pallamano Aretusa dopo l’esperienza in Serie B ad Avola. Ho vissuto a Milano per lavoro e ho giocato anche altrove, ma casa è sempre casa. Qui ho ritrovato un ambiente speciale: l’Aretusa è da sempre una grande famiglia e questo ha riacceso la passione che avevo da ragazzo».
Sul palco sono state quindi presentate tutte le formazioni della società: dalla Serie A Silver alle squadre Under 18, Under 16 e Under 14, maschili e femminili, a conferma della centralità del settore giovanile nel progetto aretuseo.
La serata è stata anche un’occasione per ricordare Enzo Augello, a un anno esatto dalla sua scomparsa. In sua memoria sarà celebrata una funzione oggi nella chiesa di San Salvatore, in via Necropoli Grotticelle, alle ore 19.
La Pallamano Aretusa si prepara così ad affrontare una nuova stagione con entusiasmo, ambizione e una forte identità: una società costruita sul lavoro quotidiano, sulla formazione dei giovani e sul sostegno di una comunità che continua a credere nello sport come strumento di crescita e condivisione.





























