Una giornata di sole, mare e sorrisi ha accompagnato la 4ª edizione di Velabili, la manifestazione velica paralimpica ospitata dal Circolo Velico Costa del Sole che ha visto protagonisti bambini e ragazzi di diverse associazioni del territorio. All’appuntamento hanno partecipato i piccoli dell’Aias di Palazzolo, i ragazzi della Cooperativa Valica, i giovani dell’Assofadi e gli atleti paralimpici della Polisportiva Aspet di Siracusa.

 

L’iniziativa, pensata per avvicinare persone con disabilità alla pratica della vela, ha unito momenti didattici e pratici: i partecipanti hanno appreso la terminologia nautica di base e i primi rudimenti della navigazione, godendo al tempo stesso del fascino e della tranquillità del mare. La disciplina si è rivelata ancora una volta strumento di aggregazione e inclusione, creando occasioni di socialità che favoriscono lo scambio e la reciproca conoscenza tra equipaggi composti da persone con e senza disabilità.

 

La vela apre porte al divertimento e all’integrazione” ha commentato il presidente del Circolo Velico Conti. “Abbiamo bisogno di un mondo veramente inclusivo dove le diversità siano una ricchezza: le persone non devono essere definite per la loro disabilità, ma per le loro capacità e abilità”. Parole di gratitudine anche dall’Aias: “Grazie a questo evento abbiamo conosciuto persone meravigliose e ci siamo sentiti parte di qualcosa di grande e utile — ha detto il presidente dell’associazione —. È fondamentale dare voce e dignità a chi spesso viene lasciato indietro”.

 

L’esperienza in barca ha offerto un doppio valore: ai partecipanti con disabilità la possibilità di vivere emozioni spesso precluse, e ai compagni “normodotati” l’occasione di conoscere direttamente le difficoltà quotidiane altrui, trasformando ostacoli in momenti di dialogo e confronto. Un plauso è stato riservato al direttivo del Circolo, ai soci e ai sostenitori economici — in particolare al socio Fazzino ed a Elea — il cui contributo ha reso possibile la manifestazione.

 

Velabili conferma il ruolo dello sport come volano di inclusione sociale: non solo attività motoria, ma spazio di crescita umana dove ogni atleta esprime la propria unicità e potenzialità. La giornata si è chiusa tra abbracci, fotografie e la promessa di nuove uscite in mare, lasciando ai partecipanti la sensazione di essere parte di una comunità più attenta e accogliente.


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