Il 2 e 3 giugno all’Autodromo Internazionale Paul Ricard (Francia) si è disputata una tappa speciale dell’Emira Cup, inserita all’interno della Lotus Cup, nella quale ha preso parte il pilota siracusano Andrea Carpenzano al volante della sua Lotus Emira GT. Per Carpenzano si è trattato della prima esperienza agonistica in un contesto internazionale e della seconda presa di contatto con la Emira dopo la gara di Misano.

Qualifiche e avvio promettente
Fin dalle sessioni libere Carpenzano aveva mostrato buone sensazioni: ha ottenuto un tempo competitivo nelle libere e in qualifica ha ulteriormente migliorato il crono, guadagnando la seconda posizione sulla griglia di partenza. La tappa speciale, fuori campionato, prevedeva una gara singola: per questo motivo il pilota siracusano non ha condiviso la vettura con il compagno di squadra Giovanni Grasso.

La gara: contatti, problemi e rimonta
Alla partenza il pilota aretuseo è scattato molto bene dalla P2. Tuttavia, alla staccata della prima curva è stato coinvolto in un forte contatto con un altro concorrente che ha provocato danni importanti alla parte anteriore della sua Emira, compromettendo stabilità e capacità di frenata. Nonostante ciò Andrea Carpenzano ha provato a recuperare e a spingere sull’acceleratore, ma l’alta temperatura della pista ha influito in modo significativo: l’aumento della pressione degli pneumatici ha reso sempre più difficile il controllo della vettura.

A dieci minuti dalla fine, un secondo contatto — che gli ha provocato un testacoda — ha definitivamente vanificato le ambizioni di podio. Alla bandiera a scacchi Carpenzano ha chiuso in quarta posizione, dopo una gara che avrebbe potuto riservare un esito ben diverso senza gli episodi di contatto e le condizioni estreme della pista.

Dichiarazione del pilota
«Correre al Paul Ricard è stata un’esperienza indimenticabile — ha commentato —. Era la mia prima competizione a livello internazionale con la Emira e gareggiare con piloti di questo calibro mi ha dato molto. Il forte caldo mi ha messo a dura prova: nonostante la forma fisica e la preparazione, gestire la pressione di gara e la degradazione/pressione degli pneumatici è stato complicato. Resta l’amaro in bocca per non aver potuto disputare la gara come volevo — dopo il testa coda ho visto sfumare la possibilità di salire sul podio, e ci credevo davvero. Ora testa bassa e concentrazione per la prossima tappa».

Bilancio e prospettive
Nel complesso la trasferta francese ha offerto a Carpenzano indicazioni preziose a livello tecnico e mentale: la capacità di qualificarsi in P2 in un campo internazionale e di reagire dopo gli imprevisti sono segnali positivi. Il team analizzerà i dati raccolti (setup, gestione degli pneumatici e strategie di partenza) per arrivare al meglio alla prossima prova di campionato, in programma l’1 e 2 agosto all’Autodromo di Monza.

Ringraziamenti
Carpenzano ha voluto rivolgere un ringraziamento «alla mia famiglia che è sempre con me, agli amici che mi seguono e supportano, alla PB Racing per avermi messo a disposizione una vettura perfetta e a tutti i miei sponsor».


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