Alfò in azione a Cammarata (Vincenzo Lana - Kamarat 1972)
Alfò in azione a Cammarata (Vincenzo Lana - Kamarat 1972)

Il conto alla rovescia è già iniziato. «Ma io li martellerò fino allo sfinimento - ribadisce Attilio Sirugo anche poco prima di risalire sul pullman che da lì a qualche ora ricondurrà la sua squadra ad Avola dopo la vittoriosa finale d’andata a Cammarata - perché nessuno pensi che sia fatta. Anzi. Sarà durissima e forse anche più difficile di come sia stata domenica». 
CHE NOTTE. Domenica sera, infatti, al rientro della squadra da Cammarata, il pullman è stato accompagnato da migliaia di tifosi davanti allo stadio “Meno Di Pasquale” fra cori e fumogeni. Naturale che fosse così, i tifosi è giusto che sognino e si esaltino. Ma la squadra  - come ha ribadito l’allenatore - è giusto che resti isolata.
IL PROGRAMMA.  Tanto più che al di là dei consueti giorni di allenamento settimanali, è stato previsto un giorno di riposo, venerdì, perché la squadra respiri e non rischi di arrivare troppo carica all’appuntamento finale di una stagione lunghissima.
IL POST-GARA DELLA SOCIETA’. Lo ha ribadito anche la società a fine parita. Il presidente Enzo Coffa ha detto: «Sono stati 90 minuti intensi e sofferti. Abbiamo giocato un buon primo tempo, mentre nei primi 20-25 minuti del secondo tempo siamo andati meno bene, ma la squadra ha retto. Poi c'è stato un grandissimo gol di Figini che ci consente di mettere il muso avanti per la partita di ritorno. Tuttavia, ancora nulla è fatto perché ci saranno altri 90 minuti difficili da lottare per cercare di portare il risultato a casa».

Il General Manager Marco Cannarella ha aggiunto: «Sapevamo perfettamente che sarebbe stata una partita molto difficile; a mio parere le due squadre si equivalgono e meriterebbero entrambe la categoria superiore. Il calcio è fatto di episodi e oggi l’episodio ha fatto la differenza. Ci siamo divisi un tempo ciascuno, ma quello che ancora una volta fa la differenza per noi è un pubblico eccezionale che ci segue ovunque. Non finiremo mai di dire che il dodicesimo uomo in campo è linfa vitale per i nostri calciatori. È finito solo il primo tempo, non molliamo, ma con questa determinazione potremo andare avanti». Questo il pensiero del vicepresidente Lino Elicona: «Io sono cardiopatico, quindi lasciate immaginare cosa ho dentro in questo momento. Oggi voglio dire solo una cosa: ha vinto lo sport. Il nostro pubblico ci ha dato la spinta finale; il gol l'hanno messo dentro veramente i tifosi, perché quel pallone è stato spinto dall'amore e dalla voglia di questo gruppo che ci segue ovunque». E infine l’AD Salvo Montagno: «In partite come questa si sta anche male, ma le gioie della vittoria ti ripagano di tutti i sacrifici fatti insieme al Presidente Coffa, al Vicepresidente e a Marco Cannarella. Voglio fare un plauso speciale al nostro preparatore atletico, il Professor Bonaventura, che lavora spesso in silenzio: abbiamo una squadra preparata in modo favoloso che corre per 95 minuti».
TUTTO OK PER GIOVANNI. Il Calcio Avola 1949 vuole rassicurare tifosi e appassionati su quanto accaduto a fine partita oggi: il  magazziniere Giovanni Insolia sta bene e sta rientrando in città con la squadra.
NUOVA TRIBUNETTA. Per garantire una migliore distribuzione, il Meno Di Pasquale è stato infine dotato di una tribunetta prefabbricata aggiuntiva, accanto a quella coperta. E sarà pienamente funzionale in vista di domenica.


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