Siracusa, altra mannaia dal TFN: -7 per la prossima stagione
Deferito il presidente Alessandro Ricci
Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto una scossa sismica al calcio professionistico, emettendo provvedimenti di estrema severità contro quattro società per gravi inadempienze di natura amministrativa ed economico-finanziaria. Queste penalizzazioni, che diventeranno effettive nella prossima stagione sportiva, rischiano di stravolgere le ambizioni e i piani di rilancio di alcuni club di primo piano, in particolare quelli siciliani, finiti nel mirino della giustizia sportiva.
La sanzione più pesante è stata comminata al Siracusa, costretto a ripartire con un pesantissimo handicap di sette punti in classifica. Un duro colpo per la società, che ha visto il proprio patron, Alessandro Ricci, coinvolto direttamente nei deferimenti scaturiti dalle verifiche dell'organismo di controllo economico. La contestazione, originata dalla segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive (Covisoc), evidenzia criticità profonde nella gestione amministrativa del club aretuseo, ponendo un’ombra pesante sul futuro immediato.
Subito dietro il Siracusa per entità della sanzione c’è il Trapani, anch'esso duramente colpito con cinque punti di penalità per la prossima stagione, a cui si aggiunge un'ammenda di 1.500 euro. Anche per i granata, le violazioni contestate affondano le radici nella sfera economico-finanziaria, toccando direttamente la responsabilità del patron Valerio Antonini. La combinazione di penalizzazione in classifica e sanzione pecuniaria sottolinea la gravità delle violazioni accertate, rendendo in salita l'inizio del prossimo campionato per il Trapani.
Le decisioni del TFN non hanno risparmiato altre piazze: il Crotone sconterà una penalizzazione di sei punti, mentre la Juve Stabia dovrà affrontare il prossimo torneo con due punti in meno. Nel frattempo, il Tribunale ha dichiarato improcedibile il deferimento a carico della Ternana a seguito della revoca della sua affiliazione federale, sancendo di fatto l’uscita del club umbro dal professionismo. La posizione della Triestina è invece stata rinviata al prossimo 4 giugno, mantenendo alta l'attenzione della giustizia sportiva sulla sua situazione. Le misure adottate dal TFN lanciano un segnale inequivocabile sulla necessità di rigore e trasparenza nella gestione dei bilanci societari. (1795 battute totali)



























