Un confronto tra il mondo della pallacanestro e quello arbitrale per riflettere sui valori che rendono grande lo sport. È questo l’obiettivo di “Tra fischi e canestri – L’empatia fra atleta e arbitro”, il convegno-premio organizzato dalla sezione siracusana dell’UNVS, Unione Nazionale Veterani dello Sport “Beppe Forti”.

L’appuntamento è in programma martedì 25 agosto, alle ore 18.30, nei locali del “Teatro Greco Cafè” di Siracusa. Un pomeriggio pensato per mettere al centro il rispetto, l’ascolto e la capacità di comprendere il punto di vista dell’altro: valori fondamentali tanto sul parquet quanto nella vita di ogni giorno.

A dialogare saranno alcuni protagonisti di primo piano della pallacanestro e dell’arbitraggio. Interverranno Manuel Attard, Marco Attard e Luca Attard, arbitri priolesi nella Lega Serie A di basket e fratelli, insieme a Sofia Vinci e Susanna Bonfiglio, ex capitane e bandiere della Trogylos Priolo, e a Santino Coppa, coach e figura storica della pallacanestro nazionale e internazionale.

Il confronto sarà dedicato al rapporto tra atleta e direttore di gara, una relazione spesso raccontata esclusivamente attraverso la dimensione agonistica, il confronto e la contestazione delle decisioni. L’iniziativa dell’UNVS Siracusa intende invece proporre una prospettiva diversa, evidenziando il valore dell’empatia, del dialogo e del reciproco riconoscimento dei ruoli.

L’arbitro non è soltanto colui che fischia e applica il regolamento, così come l’atleta non è semplicemente chi compete per raggiungere una vittoria. Entrambi, con responsabilità differenti, contribuiscono alla qualità dello spettacolo sportivo e alla costruzione di un ambiente sano, rispettoso e formativo.

Attraverso le testimonianze degli ospiti, il convegno offrirà l’opportunità di ripercorrere esperienze, aneddoti e momenti significativi vissuti sui campi di pallacanestro, mettendo in luce le difficoltà e le responsabilità che accompagnano tanto il lavoro dell’arbitro quanto quello dell’atleta e dell’allenatore.

La serata proseguirà con la consegna dei riconoscimenti UNVS Siracusa “Beppe Forti”, destinati a valorizzare personalità, percorsi e storie legate allo sport. Sarà inoltre un’occasione per celebrare la storia della Trogylos Priolo e l’impegno di quanti hanno contribuito alla crescita della pallacanestro nel territorio siracusano.

L’iniziativa si propone così di unire memoria, esperienza e attualità, attraverso un dialogo intergenerazionale capace di restituire allo sport il suo significato più autentico: un luogo di confronto, crescita e condivisione.

“Tra fischi e canestri” vuole ribadire come il vero spirito sportivo nasca dal rispetto delle regole, degli avversari e delle persone. Un messaggio particolarmente importante per le nuove generazioni, alle quali lo sport può offrire strumenti preziosi per affrontare le sfide, accettare le decisioni, riconoscere i propri errori e comprendere il valore del lavoro di squadra.


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