L'esultanza del Siracusa (foto Gabriele Midolo)
L'esultanza del Siracusa (foto Gabriele Midolo)

Due infrasettimanali dai risultati opposti per le due formazioni siracusane impegnate in Serie D. Il Siracusa ha superato il Gela grazie al gol di Guida in pieno recupero, mentre l’Avola è uscito sconfitto dal difficile confronto sul campo della Reggina. Due partite diverse, ma accomunate da una rosa giovane e dalla necessità di continuare a costruire identità e continuità.

Siracusa, vittoria all’ultimo respiro

Gli azzurri hanno conquistato tre punti pesanti al termine di una gara che avrebbero potuto indirizzare già nel primo tempo. Dopo aver creato diverse occasioni, il Siracusa ha dovuto fare i conti con la reazione del Gela e con una ripresa più complicata. A decidere la sfida ci ha pensato Guida nel recupero, regalando entusiasmo alla squadra e alla tifoseria.

Il capitano Luca Lulli ha riconosciuto l’unico rimpianto della gara: «Dovevamo chiudere la partita al termine del primo tempo». Il centrocampista ha però sottolineato la forza del gruppo e il lavoro svolto dall’inizio della preparazione: «I frutti del duro lavoro si vedono». Un successo sofferto, dunque, ma importante per una squadra giovane che sta crescendo anche attraverso le difficoltà.

Avola, sconfitta ma segnali positivi

L’Avola è invece tornato a casa a mani vuote dopo la trasferta contro la Reggina. Il risultato non cancella, però, le indicazioni positive raccolte in un avvio di stagione particolarmente impegnativo.

Il tecnico Attilio Sirugo ha ricordato il valore dell’avversario e la difficoltà della sfida, evidenziando al tempo stesso la giovane età della rosa: «Abbiamo forse la squadra con la media d’età più giovane della Serie D». Dopo aver affrontato Vibonese, Trapani, Igea e Reggina, i rossoblù proseguono il loro percorso con l’obiettivo di valorizzare i propri ragazzi e trasformare le esperienze maturate in crescita e risultati.


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