Si è aperto oggi a Siracusa il confronto tra l’imprenditore Lino Elicona — tornato dalla Romania dove risiede da anni — e il sindaco Francesco Italia, incontro ritenuto cruciale per definire la fattibilità dell’operazione di salvataggio del Siracusa calcio. Elicona ha ricevuto dal presidente della società, Alessandro Ricci, un mandato esplorativo per sondare la disponibilità di cordate imprenditoriali disposte a investire nel progetto cittadino.

Nelle ultime settimane Elicona ha incontrato «tante piccole imprese» disponibili a entrare in un progetto «a medio termine» che garantisca continuità al club. «Mi hanno espresso disponibilità di massima — spiega —. Aiuta l’entusiasmo che c’è attorno alla squadra: tanta gente allo stadio, discussioni nei bar, grande interesse». L’imprenditore precisa però che ora «la parola tecnicamente passa a Ricci», che dovrà decidere se cedere o proseguire alla guida della società.

Secondo Elicona, il gruppo individuato non è formato da traghettatori ma da partner pronti a investire con realismo e continuità: «Sono pronte a garantire la continuità al Siracusa. Salvare i colori, la storia e l’amore per il calcio della città». Ma per procedere servono condizioni societarie e legali chiare e l’apporto, sul piano politico-relazionale, del sindaco Italia, indicato da Elicona come possibile facilitatore dell’intesa.

Il quadro resta tuttavia segnato dall’urgenza: riferisce il gruppo che servirebbero quasi 500mila euro entro il 14 aprile, data di una scadenza federale che, in caso di mancato adempimento, comporterebbe l’esclusione dal campionato e la cancellazione dai quadri federali. «Bisogna agire in fretta — avverte Elicona —. Ricci è uno che ha dato anima e corpo per il Siracusa, gli va riconosciuto, ma oggi pare non avere le condizioni per continuare».

Da parte sua il presidente Ricci, a cui Elicona ha comunicato la disponibilità della cordata con una lettera consegnata al sindaco il 16 marzo, non avrebbe preso decisioni definitive: negli ultimi giorni il suo unico interlocutore sarebbe stato proprio il primo cittadino. Nei prossimi giorni sono fissati nuovi incontri tra Elicona, gli imprenditori coinvolti e il sindaco, nella speranza di definire rapidamente un quadro operativo che eviti lo spettro della esclusione federale.

Intanto la tifoseria e la città restano in apprensione: il progetto, se sostenuto e formalizzato, potrebbe rappresentare una soluzione non soltanto economica ma anche istituzionale per preservare il club e il legame con la comunità sportiva locale.


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